Quando il politico diventa icona pop: birra e cappotti per cane griffati Obama

Quando il politico diventa icona pop tutto è possibile.  Dalle borsette con la silhoutte della Bruni ai cappotti griffati Obama, i personaggi pubblici diventano march. E ora sbuca anche come "caganer" del presepe catalano

Parigi - Quando il personaggio pubblico diventa un'icona pop, tutto è possibile. Ne sa qualcosa il presidente eletto degli Stati uniti Barack Obama, divenuto immediatamente brand in tutto il mondo. Non è finito come Carlà in pose discinte sulle sportine d'oltralpe, ma non è detto che gli sia andata meglio.

Cappotti per cani griffati Barack
A scaldar quadrupedi parigini. Capita di trovarsi a fare anche questo quando si entra nello Studio Ovale. Un negozio di animali a Parigi ha fiutato l'affare e, sfruttando l'Obamamania, ha messo in vendita collari, cappottini e guinzagli per cani con il none e l'immagine di Barack. Un flop? Neanche per sogno. In un mese di cappottini griffati "Obama" ne sono stati venduti più di cento. Il proprietario del negozio, Franck Woerther, ha detto che l'idea gli è venuta quasi per gioco, durante la campagna elettorale: "Dato il successo dei prodotti, abbiamo creato diverse taglie in diversi colori. Abbiamo venduto tutto in meno di un mese". E ha annunciato: "E' in arrivo la t-shirt dedicata a Obama".

In Kenya si bevono il Senatore Una mania dilagata anche nel paese natale di Obama, il Kenya, dove il senatore dell'Illinois è divenuto un eroe nazionale. Perchè non sfruttarlo per far soldi? Avrà pensato qualcuno e così il Presidente è diventato anche una birra. La Senator, chiamata direttamente Obama dai bevitori, e distrubuita dall'East African Breweries Limited (EABL).

Obama vende più di Harry Potter L'Obamamania è un vero e propio marketing virale che ha contagiato tutto e tutti. Un brand di successo che non si accontenta di marcare la Casa bianca. Un fenomeno che già durante la campagna elettorale aveva fatto notare i suoi eccessi e che è esploso dopo la notte del 4 novembre. Cravatte, magliette e, ovviamente, libri. Una vera e propria alluvione. "E' il più grosso affare che abbia visto nel nostro settore dai tempi di Harry Potter" ha detto uno dei maggiori epserti del mercato editoriale statunitense, Demot McEvoy, di Publishers Weekly.

Berlusconi ha l'Obama da polso Un orologio da polso blu con stelle bianche ed il volto del presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ritratto nel quadrante. Lo ha mostrato, Silvio Berlusconi, ai cronisti e ai giovani che lo aspettavano alla riunione dei leader del Ppe che precede il Consiglio europeo che si apre oggi. Uno scherzo.
"Non lo indosserò - ha detto il presidente del Consiglio - ma l’ho portato per far fare due risate ai colleghi. Me l’hanno regalato...".

Duemila dollari per un disegnino
Una mania da record, come quelli raggiunti per alcune opere d'arte vendute anche per 150 mila dollari a New York, prima fra tutte quella ormai famosa del volto di Obama raffigurato in stile Andy Wharol. Tra gli eccessi anche quello di un deputato dell'Illinois, Waibe Berzon, che lo scorso maggio ha acquistato su Ebay un disegnino autografo del presidente eletto per 2075 euro. Inutile dire che ora la sua quotazione è andata alle stelle.

E ora sbuca anche nel presepe Non poteva non figurare nella più tradizionale delle rappresentazioni natalizie: il presepe. A Napoli è la statuina di Obama è già una delle più ricercate e in Spagna il senatore ha esordito anche fra i caganers. Non solo Re Magi e pastorelli, il tradizionale presepe catalano prevede tra gli immancabili protagonisti una figura troppo indaffarata per essere adorante, ovvero il "caganer": che viene piazzato strategicamente in qualche angolo (di preferenza, dietro un comodo arbusto) onde rappresentare, nel Teatro della Natività, il dissacrante e l’umano.