Quando il «Professore» bloccò gli americani in Alfa

In passato le occasioni che avrebbero fatto dell’Italia un Paese con più realtà automobilistiche, come la Spagna o il Regno Unito, non sono mancate. Oltre all’operazione Ford-Alfa, sfumata per decisione dell’allora presidente dell’Iri, Romano Prodi, altre case avevano messo gli occhi sulla Penisola. Tra queste, nei primi anni ’70, la Opel alla ricerca di un’area dove costruire la Corsa, modello rivelatosi poi di grande successo. Nel mirino degli emissari tedeschi era finita Zingonia (Bergamo), ma varie ragioni indussero Opel a puntare su Saragozza, in Spagna. La Gm tornò alla carica qualche anno dopo, ritenendo l’Italia adatta a ospitare la produzione del veicolo Troper, della controllata giapponese Isuzu. E se l’allora ministro del Commercio estero, Nicola Capria, si era dichiarato possibilista, a mettere paletti insormontabili, secondo una ricostruzione, sarebbe stato l’allora direttore generale del ministero dell’Industria, Vittorio Barattieri.