Quando Raikkonen disse: «La tuta rossa mi sta bene...»

Il botto dietro l’approdo di Alonso in McLaren. Brawn, dt Ferrari, commentò: «Sarebbe bello prendere Kimi. Lui con Rossi? Assieme suonano bene»

Benny Casadei Lucchi

Il giorno dopo l’annuncio di Alonso alla McLaren, il suo team manager Flavio Briatore precisa di «non essere mai stato, né direttamente né indirettamente coinvolto nella trattativa. È stata una decisione personale di Fernando», dice dopo che in molti hanno sottolineato il suo duplice ruolo di team boss e manager dello spagnolo. Ma il giorno dopo l’annuncio di Alonso alla McLaren, più che di Briatore si parla della coppia motoristica più bella del mondo: Raikkonen e Rossi in Ferrari. Perché l’addio di Alonso alla Renault, proprio questo binomio potrebbe contribuire a formare.
«Kimi Raikkonen assieme a Valentino Rossi? Come nomi suonano bene... Non credete? Kimi è fantastico, per la Ferrari sarebbe bello prenderlo. E d’altra parte, un giorno Michael si ritirerà». Così aveva detto Ross Brawn a settembre, vigilia di Monza; dunque, non uno qualunque nelle segrete stanze maranelliane, bensì il direttore tecnico del Cavallino.
Raikkonen più Rossi farebbero felici molti perché uno è il pilota più forte e talentuoso in circolazione da un paio di anni (sì, meglio anche di Alonso, giurano i puristi del Circus) però ha il grande difetto di essere molto ice, ghiacciato, quanto a comunicazione e impatto mediatico. Dichiarazioni con il contagocce, sempre a fil di voce le sue, che ricordano lo Schumi prima maniera.
Ecco perché Valentino al suo fianco farebbe la gioia degli appassionati e degli sponsor, in particolare la Philip Morris che fortemente l’ha corteggiato prima nel motomondiale con la Ducati e ora ci riprova a quattro ruote. Se solo Rossi saprà correre veloce quel tanto per poter vincere qualcosa, i suoi successi faranno il giro del mondo. Assicurato. La coppia si integra poi a livello umano: i due si piacciono e stimano da tempo. Sono coetanei, entrambi classe 1979, entrambi nella vita privata amano divertirsi e vivere e ragionare da ragazzi della loro età. Entrambi hanno la propria tribù di amici fidati, entrambi arrivano dalle moto e appena possono scorrazzano nelle cave su delle moto da cross.
«In effetti, la tuta rossa non mi sta male - scherzava tempo fa Kimi osservando il fotomontaggio di una rivista -; comunque, per il 2007 non ho firmato per nessuno, né la McLaren, né la Ferrari». Eppure qualcosina, magari di informale, la manina del finnico deve aver firmato. In troppi nel Circus sono pronti a mettere la propria, di manina, sul fuoco.