Quando il sapore va fuori strada

Salire in auto e guidare in direzione del gusto, in un viaggio di tappa in tappa, di sapore in sapore. È finita l’era delle partenze faticose con panini mangiati stancamente al bancone di bar, autogrill o dove capita, i vacanzieri esperti sanno che un buon viaggio è quello definito nei particolari e i buongustai sono convinti che le rotte migliori siano quelle che portano verso fornelli «speciali», quanto basta almeno per giustificare la scelta di questa o quella rotta, o almeno, una deviazione. A indicare le eccellenze di gusto lungo l’autostrada è una guida specializzata, la «Fuoricasello», pubblicata da Longo Editore, unico volume a indicare i migliori locali - oltre quattrocento - che si trovano sulle autostrade italiane, fuori dai caselli appunto delle diverse regioni. Una vera e propria mappa per viaggi di gusto e, soprattutto, nel gusto.
Numerosi i luoghi indicati nel Lazio. All’uscita di Orte si trova l’agriturismo Casale del Noce (località Resano 9; 0761403331), che prende il nome dall’antica tradizione rurale di piantare un noce alla nascita di ogni figlia, per avere il legno con cui realizzare la cassapanca per il corredo nuziale. Una cucina familiare con piatti realizzati con ingredienti biologici nel pieno rispetto della stagionalità. Tagliolini con piccione, carciofi e finocchio selvatico, coratella di capretto, una selezione di dolci fatti in casa e una carta riservata all’olio, da provare e degustare, sono alcune delle proposte del ristorante Degli Angeli (località Madonna degli Angeli; 074491377), che, ospitato in un edificio ottocentesco all’uscita di Magliano Sabina, punta sulle ricette tradizionali della zona. Il rombo in crosta di gamberi al forno con patate e olive è una delle specialità del ristorante Della Fontana, all’uscita di Anagni, (via Casilina, km 62,200; 0775768577) che vanta oltre cento anni di attività all'insegna di ottimi e originali piatti di pesce. Portate laziali e campane, tra tradizione e innovazione, compongono il menu di Villa Euchelia, a Castrocielo (via Giovenale; 0776799829): la carne proviene da allevamenti biologici, i salumi sono locali e non mancano interessanti proposte di mare. Presentato in più ricette e proposte, l’agnello è il punto di forza della carta del Boschetto, a Cassino, (via Ausonia 54; 077639131).
È tutta di mare, invece, la selezione di piatti dell’Isola del Pescatore (via Cartagine 1, località Santa Severa; 0766570145), all’uscita di Santa Marinella, dagli gnocchetti con pesto di fave e scampetti agli scampi alla cacciatora. Ristorante, pizzeria, wine-bar ed enoteca sono le quattro anime della Tenuta di Roccabruna, all’uscita di Tivoli, (strada Rocca Bruna 30; 0774535985). Si va dai filetti di orata mollicati e marinati all’aceto di Champagne fino alla zuppa di fagioli, frutti di mare e cicorietta, dal medaglione di cinghiale a castagne e uvetta alla suprema di faraona, in blanquette, marsala e pepe verde. Le linguine all’oliveto con frutti di mare sono il piatto più rappresentativo e, soprattutto, richiesto dell’Oliveto, a San Vittore del Lazio (via Passeggeri 1; 0776335226). Tra carne e pesce, al Monticello, a Monte Porzio Catone (via Romoli 27; 069449353), meritano una sosta ad hoc i dolci della casa, dalla torta calda di mele e mirtilli allo strudel di pere speziate alla cannella, dalla crostata di crema pasticcera e more alla bavarese di castagne con crema di vaniglia calda. Tra tante proposte, fuori casello, spiccano i nomi di Anna Dente e Gianfranco Pascucci. La prima, anima dell’Osteria di San Cesario (via Corridoni 60; 069587950), all’uscita San Cesareo, propone esclusivamente e rigorosamente piatti della tradizione romana, preparati con ingredienti locali e secondo le tecniche di cottura antiche. Il secondo, a Fiumicino, da Pascucci al Porticciolo (viale Traiano 85; 0665029204), firma una cucina ricercata e fantasiosa, basata su stagionalità e pescato locale. Una ricetta per tutte, la palamita salvia e limone con coppa di cinta senese. Non rimane che preparare le valigie.