Quando serve Lewis c’è sempre

È ovvio che uno come me tenda a tifare Ferrari, ma dopo aver visto l'ultimo giro di Hamilton devo riconoscere che questo ragazzo va veramente forte; ha una specie di turbo nel suo Dna che gli permette di aumentare il suo ritmo proporzionalmente all'esigenza. Non è sembrato oltre il limite nel suo giro da pole; non ha dato spettacolo di rischi e pericoli, ma ha tolto un abisso al suo tempo precedente e dato un distacco a quelli dietro enorme. Quando Kubica lo ha provvisoriamente superato, Hamilton ha evidentemente guadagnato mettendoci del suo: la macchina non si può toccare, la benzina neppure, si può cambiare solo la grinta e la capacità del pilota.
È una verifica totale che solo la gara ci potrà dare; sapremo fin dai primi giri se questo Hamilton è effettivamente quello che è apparso nell'ultimo giro di prova. Vedremo; però col problema di eventuale pioggia, che renderebbe questo Gran premio del Canada più spettacolare di Montecarlo, ma ben più delicato e pericoloso data la velocità nettamente superiore. La Ferrari insegue: sembra quasi che i suoi due piloti abbiamo piste in cui si trovano bene e altre no. Sono competitivi quando non c'è tensione, quindi nelle prove libere di venerdì e del sabato mattina, ma vanno in difficoltà quando diventa obbligatorio fare il tempo.
La gara è lunga e impegnativa anche a livello meccanico, ma i primi giri con le prime curve sono quelli statisticamente più condizionanti e pieni di insidie e di errori: le prime quattro file sono ribollenti. Sarà quindi determinante che Raikkonen parta bene e non da vacanziere come a Montecarlo, e che Massa cerchi di non esagerare con la grinta di recupero posizioni. Ma se poi veramente piove, una buona stella protezionista ci starebbe bene.