Quando si stringe la cinghia felicità non è una sera in bianco

Biognerebbe che qualcuno spiegasse al Sindaco che siamo in un periodo di crisi nera, che si fa fatica ad arrivare alla fine del mese, che i prezzi dei prodotti alimentari oscillano come la borsa di Wall Street (al Basko il prezzo dell'ananas il 20 agosto era di 1,49€ al kg, questa settimana è 2,19€) e che sarebbe il caso, secondo il mio modesto punto di vista, di evitare di spendere soldi in notti bianche e festicciole che non possono darci la felicità che cerchiamo. Felicità è avere meno tasse e sperare in un giusto riconoscimento economico della nostra professionalità... Felicità è trovare lavoro per i nostri figli... Felicità è avere una città sicura, dove poter girare con trasporti adeguati e forze dell'ordine che vigilino con attenzione sui cittadini... Felicità è dire basta a degli amministratori che pensano di tagliare sui servizi essenziali (trasporti, mense scolastiche, sanità...) per poi usare i soldi pubblici per far festa!
Se almeno avesse il coraggio di esibire pubblicamente i conti della sua tanto amata notte bianca, caro sindaco Vincenzi, la gente comune potrebbe capire meglio perché ci chiede di risparmiare sulle mense, sui taxi della scuola Sauro e su altri servizi pubblici essenziali!
Una notte bianca che vanta più di 100 eventi, una notte bianca che invita famosi cantanti, artisti, personaggi dello spettacolo, una notte bianca che costa 1,343 milioni di euro Iva compresa, (pari al 41% della spesa sostenuta lo scorso anno) interamente coperto dagli sponsor, così dice qualcuno, a parte i costi vivi della macchina comunale per quanto riguarda trasporti, vigilanza e servizi diversi, l´Amiu in primo luogo. Scusate se insisto, ma a me pare eccessivo e non sostenibile in un momento in cui si chiede al paese di stringere la cinghia! E poi, vorrei chiedere al sindaco che se proprio vuole far turismo, impari dagli altri e vada a vedere a Sestri Levante come sono carine e decorose le loro bancarelle. Quelle che c'erano lo scorso anno in via XX Settembre e quelle che ci sono in corso Italia sul lungomare sono veramente di basso profilo ed esteticamente brutte!
Infine vorrei fare una proposta al sindaco Vincenzi: magari il prossimo anno, sotto il ponte Monumentale ci piacerebbe vedere qualcosa di genovese (il gruppo folclorico città di Genova o qualcuno che ci racconti qualche curiosità in genovese) e non il gruppo dei peruviani che suonano come lo scorso anno (e non me ne vogliano, nulla contro di loro). Si deve recuperare l'identità culturale genovese, le tradizioni e la storia. A me pare che la città stia perdendo la sua connotazione e la sua tipicità per diventare qualcos'altro, per diventare una città che i genovesi sentono sempre di meno "loro" e sempre di più degli altri, multietnica. Ma è questo che vogliamo davvero, cari Genovesi, o è un progetto di città che ha in mente solo il sindaco?
Buona festa a tutti, io quest'anno non scenderò in piazza a festeggiare.