Quando il sindacato insorse contro "miss cameriera"

Prima il concorso per «Miss cameriera», con in palio il posto di lavoro in un pub, adesso il «Car Wash sexy», con ragazze in magliettina ad attirare i clienti in autolavaggio: ce n’è abbastanza, secondo la Cgil del Veneto, per scendere sul piede di guerra. La Cgil di Venezia sembra determinatissima: «Non se ne può più di vedere le donne considerate come oggetti, in questo caso con magliettine scollate e pantaloncini per attirare i clienti maschi. Noi rifiutiamo, e dovrebbero rifiutarla anche gli uomini questa immagine delle donne, che è quella che porta a Ruby e alle feste di Arcore...». La Cgil veneta non mollerà la presa tanto facilmente. Nel settembre sempre in Veneto il sindacato di Susanna Camusso sollevò una forte polemica sul caso di un pub di Tezze Sul Brenta (Vicenza) che aveva indetto un concorso «Miss Cameriera» per offrire un posto di lavoro ad una giovane. La sfilata in effetti non ci fu, ma i titolari del pub soprassedettero anche all’assunzione. Un posto di lavoro in meno...La Cgil sarà contenta.