Quando una sola lancetta è sufficiente

L’orologio Meistersinger suggerisce un approccio meditativo e dilatato del tempo, un’oasi di pace nell’ambito dei ritmi frenetici della quotidianità: una sola lancetta è sufficiente, questa la filosofia che il brand non disattende mai, anche quando è chiamata ad aggiornare e rinfrescare il design, necessariamente dipendente dal suddetto presupposto di base. I Meistersinger, dunque, hanno imposto un modo differente di misurare lo scorrere delle ore, ottenendo da subito l’attenzione del pubblico, sempre più orientato a un’originalità finalizzata all’identificazione. Come accennato, nel 2010, il marchio si è presentato con un look completamente rinnovato, pur focalizzando lo styling sulla tradizionalità della cassa rotonda: dettaglio geometrico, il cerchio, interpretato come leit motiv di tutte le scelte strutturali ed estetiche.
Le novità cominciano con il modello collezione Carelia (1.308 euro), con i suoi 34 millimetri di diametro per 7,5 di spessore, il più piccolo tra i modelli realizzati dalla Maison tedesca, un orologio declinato al femminile, teso ad accentuare grazia ed eleganza, dotato di cinturino in pelle e disponibile con quadranti argenté, avorio, madreperla bianco, blu, rame.
Attraverso il fondello in vetro temperato è possibile osservare il movimento, un calibro Peseux 7001 a carica manuale, una scelta questa mirata a privilegiare comunque l’allure della meccanica rispetto ai convenienti richiami della tecnologia al quarzo.
Meistersinger, poi, è voluta intervenire anche sul più classico dei suoi esemplari, il N° 01, ora previsto anche con quadrante marrone: una soluzione cromatica speciale, che cambia colore a seconda della posizione della sorgente di luce, passando dalle tonalità calde al cacao più intenso, il tutto accentuato da una sofisticata finitura soleil. Il N° 01 è altresì disponibile con quadrante avorio, bianco oppure nero. Il prezzo varia a seconda del colore del quadrante: 1.068 euro per la versione marrone, 1.008 euro per le altre. Altro classico rivisitato è il N° 03 in versione nera e indici numerici dorati rossi (1.190 euro). La cassa in acciaio si avvale del trattamento Pvd nero, ha le stesse dimensioni di quella del N° 01 e ospita un movimento, in questo caso, meccanico automatico, calibro Eta 2824, che può essere osservato all’opera lato fondello, serrato da 6 viti e integrato da vetro zaffiro. E chiudiamo con il Pangaea (1.632 euro), che deve il nome al supercontinente primigenio che, durante il paleozoico e il mesozoico, si ritiene accorpasse le terre emerse del nostro pianeta. Leggermente più contenuto dimensionalmente rispetto al N°01 e al N°03 (40 mm di diametro per 9,4 di spessore), Pangaea è equipaggiato, come per il Carelia, con il movimento manuale Peseux 7001, sempre visibile attraverso il fondello trasparente fissato da sei viti. Diverse le declinazioni di quadrante, delicato e giocato su tonalità in studiati contrappunti o in armonia, tra lancetta, indici orari (quelli a un’unità consuetudinariamente preceduti dallo “0”, a riprendere il tema del cerchio) e scala ore/minuti: avorio, bianco latte, e poi nero, blu o cioccolato. Un cinturino in pelle di vitello completa l’insieme e assicura l’orologio al polso.