Quando Spotorno entrò nella Storia

Caro Lussana, negli anni Venti mio nonno paterno, Mario De Franceschini fu sindaco del piccolo paese di Spotorno. Ho ereditato diverse fotografie sulle quali per fortuna la nonna Elena scrisse in bella calligrafia la data e l'avvenimento al quale si riferivano; permettono di ricostruire qualche frammento di storia italiana.
Ad esempio ho alcune foto del 15 agosto del 1924, quando il nonno sindaco inaugurò il Monumento ai Caduti della Grande Guerra, che ancora esiste. Altre foto del gennaio del 1926 immortalano il passaggio del treno funebre che trasportava la salma dell'amata regina Margherita di Savoia da Bordighera - dove era deceduta - a Roma.
Quando ho sentito la notizia del rinvenimento del relitto del Transilvania (individuato già nel 1999 dal Centro Studi Attività Marinare di Vado Ligure, ma troppo in profondità perché lo si potesse esplorare) mi è venuto in mente che alcune fotografie della nonna portavano scritto quel nome. Mostrano infatti il monumento eretto a Spotorno a ricordo della vittime del naufragio, avvenuto presso l'isola di Bergeggi, situata poco lontano, e furono scattate dal fotografo F. Ornago di Spotorno nel 1929, in due diverse occasioni.
La prima è l'inaugurazione vera e propria del monumento, avvenuta il 16 agosto del 1929, davanti a una grande folla: sullo sfondo un campanile e pochissime case, . «La folla allo scoprimento del monumento» annota la nonna. L'onorevole Paolo Boselli inaugurò il monumento accompagnato dal sindaco . Il ricordo della tragedia era ancora fresco, moltissime le corone di fiori, si vedono schierati i Carabinieri in alta uniforme. Boselli, illustre savonese, era stato Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1917, anno particolarmente infausto in cui si verificò il naufragio e poi la disfatta di Caporetto, dopo la quale si dimise.
La seconda occasione è sabato 26 settembre del 1929, quando l'Addetto Navale inglese (in uniforme bianca) ed il Console inglese di Genova vennero per una seconda inaugurazione, deponendo una corona di fiori davanti al monumento, dietro al quale si vede l'edificio dei «Bagni Colombo». La nonna scrive sul retro: «Dopo l'inaugurazione del Monumento a Bergeggi, l'addetto navale Inglese con il Console inglese di Genova depongono una Corona al Monumento Transilvania a Spotorno». Il sindaco tenne un discorso dall'alto del palco con la scritta «AUTORITÀ» , decorato dalle due bandiere nazionali drappeggiate insieme. La generosità degli italiani e il loro prodigarsi nei soccorsi non erano state dimenticate; molte delle vittime vennero sepolte nel cimitero savonese di Zinola, dove tuttora esiste un Memoriale.
Come sappiamo il monumento di Spotorno venne distrutto dai fascisti nel 1936 perché la dedica non era 'politicamente corretta' per quei tempi: parlava infatti di «comune nemico» riferendosi alla Germania e di «gratitudine imperitura del popolo britannico». Le parti del «buono» e del «cattivo» si erano rovesciate e la cosa poteva essere imbarazzante.