Quando stare in spiaggia diventa una «vita da cani»

Maria Vittoria Cascino

Santa Margherita Ligure sdogana la Bau Bau Beach. Da ieri, neanche il tempo di tagliare il nastro e scambiarsi i convenevoli di rito che una simil-carica dei centouno, guadagnata la scaletta, si fionda sull'arenile, annusa, annaspa e via in mare. Su di nuovo, accidenti lo scoglio, vabbé, s'aggira, che l'osso di gomma galleggia, al volo fra i denti, poi nelle mani della padrona che lo strizza. L'osso, non il cane che ci pensa da solo, una scrollatina che levati, a togliersi l'acqua di dosso e a rinfrescarti vestita. Ci sta tutto sui quei cento metri quadri sotto strada, la curva dopo il Regina Elena. Ci sta l'entusiasmo degli animali, taglia small, medium ed extralarge. Ci sta la signora sciccosa che s'arrotola al ginocchio il pantalone griffato per recuperare la barboncina spostata dall'onda anomala del labrador cucciolo-mai-cresciuto. Ci stanno Angela e Cristina che da Rapallo, cani al guinzaglio, mai si sarebbero perse l'inaugurazione. Ci sta la battuta che l'accesso è aperto anche agli uomini, ma qui dimenticati telo spiaggia perfettamente steso e schizzi contenuti.
A Santa ce l'hanno messa tutta per inventarsi quell'angolo canino. Piero Chiarelli, consigliere delegato a demanio e ambiente, distribuisce biscottini ai cani in discesa libera e tra un croccantino e l'altro ti racconta che gli c'è voluto un anno per metter su il progetto. Ripascimento a parte, che la spiaggia lì non esisteva, «il difficile è stato convincere la gente della bontà dell'operazione - insiste il consigliere -. Vogliamo che gli animali siano accettati come parte integrante della città. Ed è possibile solo nel massimo rispetto delle regole. Tant'è vero che abbiamo messo un agente di vigilanza alle calcagna di chi non raccoglie le deiezioni canine».
Chiarelli e l'assessore ai lavori pubblici Alberto Balsi firmano la felice intuizione che costa al Comune solo 3.500 euro. Che inserisce Santa nel circuito delle città con spiagge per cani (passaggio pubblicitario ad euro zero). Che diventa supporto agli alberghi già disponibili ad accogliere i fedeli amici dell'uomo. Senza contare che questo servizio in Liguria lo trovi solo ad Alassio e Laigueglia. Il tutto in linea con la recente normativa regionale. L'insegna colorata sulla strada si porta dietro l'ordinanza che disciplina cani e padroni: «Diciamo che la spiaggia può accogliere stabilmente quattro cani, poi è tutto al buon senso di chi la frequenta. Muniti di collare antipulci, tatuaggio e vaccinazioni in regola, gli animali devono essere tenuti a guinzaglio, liberati durante il bagno e poi riallacciati. Le deiezioni vanno sistemate negli appositi contenitori e ogni due ore l'accompagnatore è tenuto a portare fuori i cani per passeggiata igienica». A Santa hanno rotto il ghiaccio e aperto il dialogo con il popolo del guinzaglio.