Quando la storia preferisce correre su quattro ruote

Un test di oltre 3mila chilometri, cinquant’anni portati benissimo, carrozzeria celeste pallido, che ha determinato il soprannome Celestina, e due piloti romani, che si definiscono «rallisti per caso» ormai da quasi 40 anni, pronti a partecipare al centenario della Pechino-Parigi, dal 27 maggio al 30 giugno, sulle orme vittoriose di Scipione Borghese alla guida della Itala nel 1907. Ci sono anche loro, Roberto e Rita Chiodi, con la storica Giulietta T.I. - unica Alfa Romeo ufficiale del rally - alla prima edizione di Fuoriserie, salone che la capitale dedica a auto e moto d’epoca, che si concluderà stasera alla Nuova Fiera di Roma. All’esposizione di 400 veicoli storici, tra quattro e due ruote, si affiancano duecento stand di ricambi, accessori, modellismo ed editoria specializzata, senza dimenticare grandi club, aziende, un’area riservata ai privati e un interessante calendario di appuntamenti. In mostra, alcuni dei «pezzi» più prestigiosi del museo Alfa Romeo di Arese e l’ultima nata 8C, che, presentata al Salone di Francoforte nel 2003 e messa sul mercato da quest’anno in sole 500 vetture malgrado le mille richieste, è già ritenuta, a pieno titolo, un classico delle fuoriserie. Presenti pure i club Porsche 911, 912 e il GialloQuaranta con Bentley e Rolls Royce. Non poteva mancare la Fiat 500: sono trecento i proprietari giunti per spegnere le sue cinquanta candeline. La «piccola» di casa Fiat, infatti, ha debuttato nel maggio del 1957. Mostra nella mostra con il mensile Granturismo e un’esposizione dedicata alle auto «da sogno», miti e status symbol per più generazioni.
Sfruttando la grande affluenza - migliaia di persone tra proprietari, esperti e appassionati provenienti da tutta Italia - il Salone approfondisce tematiche legate alla salute dell’uomo e dell’ambiente. Gioca su parallelismi e metafore di uso comune, ma, soprattutto, sulla nota passione degli italiani per le auto, «Cuori e Motori», campagna promossa da Takeda Italia Farmaceutici e Alfa Romeo per la prevenzione di malattie cardiovascolari. «Così come, dopo quarant’anni bisogna tenere sotto controllo il motore di un’auto e sottoporlo a revisioni e verifiche - spiegano gli organizzatori di Fuoriserie - altrettanto bisogna fare con il motore dell'uomo, ossia, il suo cuore. Nel nostro Paese c’è una scarsa cultura della prevenzione, malgrado sia dimostrato che controlli periodici riducono il rischio di infarto. Per questo motivo, presso lo stand Alfa Romeo, chi lo desideri, può sottoporsi gratuitamente ad un check-heart cardiovascolare». Oggi, alle 15, l’appuntamento è con il convegno «Auto d’epoca e ambiente», tavola rotonda tra associazioni, esperti, rappresentanti di Comuni e istituzioni, per discutere della circolazione di auto e moto d’epoca nei centri urbani e del relativo impatto ambientale. «D’altronde - concludono - deve essere chiara la differenza tra un’auto vecchia e una d’epoca. Quest’ultima è una testimonianza della storia del nostro Paese».