Quando la storia è a rischio querela

Immaginate di leggere, sui giornali di domani, questa notizia: «Barack Obama, appena eletto presidente, chiede che i bianchi degli Stati Uniti versino 500mila fantastiliardi di dollari ai discendenti dei neri sfruttati per secoli come schiavi». Centesimo più, centesimo meno, potrebbe essere quella la cifra giusta per risarcire stipendi, contributi, e ferie non pagati per secoli. Mi sa che, nonostante la vittoria elettorale clamorosa, Obama perderebbe la Casa Bianca in cambio di un’altrettanto bianca camicia di forza e che tutti gli farebbero «pat pat» sulle spalle mentre grida «Io sono il vostro presidente!».
Se non scherzano, mi sa che è il caso di riservare la stessa sorte agli amministratori di Gaeta, che hanno chiesto 500 milioni di euro di risarcimento agli eredi dei Savoia per i bombardamenti che la città subì nel 1861, nell’ambito della sospirata Unità d’Italia. Però, gli arguti amministratori sappiano che verranno immediatamente subissati da richieste di risarcimenti milionari dagli eredi delle migliaia di detenuti che sono finiti nel carcere militare di Gaeta per sentenze emesse in tempo di guerra: e quindi, a seguire il loro ragionamento, ingiuste.
Comunque può essere l’idea per un bel gioco di società: chi chiede il risarcimento più alto a chi? Una bella causa potrebbe essere quella intentata dal ministero della Pubblica istruzione contro il Vaticano per avere - con la Controriforma e l’Indice dei libri proibiti - bloccato per qualche secolo la ricerca e lo studio in Italia. Telefono Azzurro potrebbe ridurre Alemanno a chiedere l’elemosina alla Stazione Termini per quella faccenduola dei bambini mal riusciti buttati giù dalla rupe Tarpea.
Si potrebbe anche combinare una reciproca causa di risarcimento danni appassionante fra Lega Nord e regioni meridionali. L’Unità, raggiunta con la violenza, rese bene al Nord in banche, beni e terreni requisiti; chissà se si fa il pari con tutto il denaro investito dal Nord in decenni di Casse del Mezzogiorno.
Europa, Asia, Africa e Oceania potrebbero intentare cause di risarcimento cosmiche alle Americhe, per averci insegnato a usare il tabacco, che il resto del mondo ignorava. Ma ci beccheremmo subito una controrichiesta di danni per cosucce come le malattie che portammo in cambio agli indigeni e che li sterminarono più in fretta e senza tante radiografie.
E poi, via, a ognuno può venire un’idea brillante per se medesimo. Per esempio, l’esame del mio gruppo sanguigno e del mio Dna dimostra che io sono uno degli ultimi etruschi, desolato avanzo di una grande civiltà sterminata dai romani, quindi dagli italici. Altro che 500 milioni, quanto meno voglio diventare esarca di tutta l’Etruria. Ma si rassicurino gli amministratori di Gaeta: sarò un buon vicino, niente bombardamenti, al massimo riserverei loro qualche amabile cachinno.
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