Quando la Storia si attacca al tram

Il film, promosso dall’assessorato all’«Identità», si può vedere sul web

Igor Principe

Sic transit gloria Mediolani. Ci perdonino i latini, alla cui saggezza rubiamo l'adagio per storpiarlo a uso e consumo di un simbolo dell'identità meneghina: il tram. Su cui la gloria cittadina transita, ma non passa. Anzi, si ferma e si consolida ogni giorno in granelli di singole vicende umane, che vanno a comporre quell'immenso mosaico chiamato Storia.
È Storia, infatti, quanto viene raccontato nel cortometraggio Servizio «molto» speciale, scritto da Stefano Paolo Giussani. Poco più di cinque minuti, in cui si ripercorrono come in un affresco gli ultimi 78 anni di vita cittadina. Si parte dal 1928, quando sulle rotaie che innervano le strade di Milano cominciano a scorrere le vetture della serie 1500, più conosciute come le «carrelli»; e si finisce nel terzo millennio, con la futuristica serie 7000 «Sirio». Grande, veloce, affusolata, ma vestita di una livrea verde che si aggancia con forza al passato, riportando sulle vetture il colore storico dell'Atm.
Il racconto è scandito da una voce fuori campo, e unisce immagini di repertorio ad altre girate ai giorni nostri. In quel modo, decisamente suggestivo, si mostra il volto antico della città e dei suoi simboli. Piazza Duomo solcata dai binari pare una cartolina. Il Pirellone esprime tutta la grandezza del boom economico, espresso anche dal primo rinnovamento del parco vetture, che si arricchisce con la serie 4600. Per la prima volta, il tram si snoda a metà della sua lunghezza rendendo più agili le manovre. Poco più di vent'anni dopo, i punti di snodo diventano due con la serie 4900, tanto possente da meritarsi il titolo di «jumbo».
L'evoluzione tecnologica dei tram si accompagna, nel racconto, a quella fisica di Milano, sempre più megalopoli. Nascono nuovi quartieri, altri - la Bicocca, tra tutti - cambiano fisionomia e tornano a nuova vita. Si allarga addirittura lo stadio di San Siro, e vi arrivano più tram per portarci più gente. Una metamorfosi complessa, che Giussani racconta puntando la macchina da presa dal finestrino del tram, sempre in movimento lungo la durata del corto. Si può vederlo in internet, all'indirizzo www.milanomagnifica.it, che è anche il nome dell'iniziativa promossa dall'assessorato «Patrimonio e Identità» del Comune.