Quando il tennis va in vacanza

Le racchette sono tornate a fare "boom" e i futuri campioni (e non) hanno l'occasione che fa per loro: un centro estivo e sportivo. Con quattro destinazioni in Italia e una a Cardiff

All'inizio degli Anni '80 il tennis era ancora Borg contro McEnroe, gli show di Jimmy Connors con la sua racchetta di metallo, l'orecchino di Vitas Gerulaitis che faceva innamorare le donne. Adriano Panatta era il mito d'Italia, le ragazze cadevano ai suoi piedi, gli avversari ancora cadevano per i suoi colpi. E soprattutto, il tennis, era lo sport di moda e non c'era circolo che non avesse i campi in terra rossa. Poi negli anni, per un po', è arrivata la moda del calcetto che ha fatto chiudere qualcuno di quei campi, ma per fortuna le mode passano (o quantomeno si sistemano), e così ecco che le racchette sono tornate in auge. E soprattutto fanno tanto estate.
Fu proprio quando Borg era ancora contro McEnroe che alla Federazione italiana venne l'idea dei Centri Estivi e - nonostante tutto - il progetto ha resistito anche in tempi di magra. Così adesso che gli Internazionali di Italia - oggi targati Bnl e domani al via al Foro Italico di Roma - sono tornati nell'Olimpo del circuito, adesso che finalmente abbiamo di nuovo campionesse e campioni, ecco che la corsa alla racchetta è ricominciata. E quei Centri Estivi di trent'anni fa sono diventato grandi, dopo essere stati il primo modello di campus sportivi per ragazzi. La Fit quest'anno ha selezionato cinque località, vedere per credere il sito www.federtennis.it/centriestivi: Brallo (Pavia), Serramazzoni (Modena), Castel di Sangro (L'Aquila), Terrasini (Palermo) e - soprattutto, grande novità - Cardiff, in Galles, studiata (nel vero senso della parola) per chi vuole abbinare al tennis un corso di inglese: a ospitare i partecipanti sarà il Cyncoed Campus che sorge all'interno della locale università, con sistemazione tipica dei college britannici, otto i campi da tennis di cui quattro al coperto e strutture moderne. I centri accolgono i ragazzi e le ragazze nati dal 1998 al 2008 in turni dal 15 giugno al 9 agosto, mentre quello gallese aprirà le porte ai nati dal 1997 al 2002. I princìpi fondamentali dei campus sono natura (più incantevole possibile), divertimento e naturalmente tennis di alto livello. Soprattutto per quanto riguarda tecnici e maestri, che sono nazionali e federali e che coordinano anche tutte le altre attività sportive. A Serramazzoni e Castel di Sangro inoltre sono previsti inoltre raduni dedicati ai talenti più promettenti del nostro Paese in cerca quindi dei possibili campioni del futuro.
E il programma della giornata? Divertimento, appunto, con il tennis come filo conduttore ma specialità come calcio a 5, volley, basket, tiro con l'arco, arrampicata sportiva a fare da contorno, senza contare poi i momenti ricreativi come escursioni nei boschi, balli di gruppo, giochi a quiz. Una pacchia per i ragazzi, un sollievo per i genitori che li mandano.
In pratica: dall'aspetto logistico a quello ricreativo, dalla programmazione sportiva all'assistenza medica garantita 24 ore su 24, dalla varietà dei campi (terra battuta o veloci in green set) fino alle tecniche di gioco, tutto è studiato per passare una settimana (o più) senza attimi di noia. In campus dove gli alloggi sono dotati di ogni confort e l'alimentazione è studiata attentamente per una dieta equilibrata (e da campione). Infine (e in più) la sorpresa delle visite delle star, ad esempio Fabio Fognini e Andreas Seppi che hanno già aderito all'iniziativa, così come Simone Bolelli, Paolo Lorenzi e le campionesse Sara Errani, Roberta Vinci e Flavia Pennetta. Diciamolo: era dai tempi di Borg contro McEnroe (e soprattutto di Panatta) che non si vedeva una compagnia così.