Quando Twitter innesca o rilancia anche le bufale

Non abbiamo ancora finito di acclamarlo che già se ne intravedono i limiti. Twitter è il gadget più cool del momento, ma in un paio di giorni ha innescato o amplificato tre bufale o fattoidi come li chiamerebbero i colti. Primo: la presunta polemica di Gerry Scotti con Mediaset; qualcuno ha interpretato i suoi tweet, ci ha visto aria di crisi e i giornali hanno scritto senza chiedere a Scotti come stavano davvero le cose. Secondo: Grande Fratello verso la chiusura, idem come sopra, subito smentita. Terzo: Sara Tommasi senza mutandine cacciata da Chiambretti. Chiedersi se Piero fosse in onda prima di correre a cliccare sotto la gonna? Mai. Se si verifica si rischia di non scrivere e allora meglio il verosimile del vero.
Chiambretti cambia musica Partirà domenica 22 in prima serata su Italia 1 il nuovo show di Chiambretti che si chiamerà, appunto Chiambretti show (niente più Muzik). Quello che spiega tutto è il sottotitolo: la musica sta cambiando. Che significa che ci sarà meno spazio per la musica, ma soprattutto che, sempre a suo modo, Piero si occuperà di politica, costume e economia, con un occhio all’austerity.
Arriva il tredicesimo apostolo C’è una certa curiosità per la partenza, dopodomani su Canale 5, de Il tredicesimo apostolo, sette episodi con Claudio Gioè nella parte di un teologo anticonformista e Caludia Pandolfi nei panni di una psicologa illuminista tra i quali, oltre le dispute filosofiche, scatteranno altre scintille. In tempi di esoterismo alla Dan Brown a Mediaset sperano che l’apostolo superi il 13 per cento di share.
Stanlio e Ollio cult di Raitre Nel periodo festivo Antonio Di Bella si è inventato un piccolo cult rispolverando le gloriose comiche di Stanlio e Ollio. Più che dignitosi i riscontri di audience attorno al 7 per cento, quasi due punti sopra Blob.
La Ds oltre la media di Rai2 Bilancio di fine anno per gli ascolti della Domenica sportiva, rubrica superstite di calcio in casa Rai. La media di audience del programma condotto da Paola Ferrari è superiore al 9 per cento e batte abbondantemente quella di Raidue, dove va in onda.
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