Quando la vacanza si conclude con un reclamo

Francesco Bardaro Grella

Da poco più di un mese è cominciata per i romani la stagione delle vacanze e già fioccano le segnalazioni sui disagi dei vacanzieri. Come ogni anno a lanciare l’allarme è Telefono Blu, l’organizzazione che in tutta Italia raccoglie le lamentele e le segnalazioni dei turisti. Innanzitutto, secondo i dati forniti dall’associazione, c’è da segnalare l’aumento del 6 per cento di proteste rispetto all’anno scorso. In poco più di un mese sono state quasi 9 mila le richieste di aiuto e le segnalazioni che Telefono Blu ha ricevuto tramite i suoi centralini e tramite il web, per un totale stimato intorno alle 45 mila persone. Di queste, il 23 per cento, reclama per viaggi truffa o cancellazioni di voli e prenotazioni; il 17 per cento, invece, protesta per la qualità del servizio scadente o pessimo. Il Lazio, sempre secondo i dati di Telefono Blu, è la seconda regione italiana per chiamate di denuncia su viaggi e pacchetti vacanze, con una percentuale del 12 per cento, preceduta dalla Lombardia. Nella città eterna sembra che i turisti si trovino bene: infatti non rientra tra i luoghi in cui vengono denunciate truffe o trattamenti scadenti; tra le capitali europee, invece, sono Parigi e Londra le città dove i turisti ricevono i trattamenti peggiori. Ma quando si parla di vacanze, balzano agli occhi anche notizie curiose. Durante il periodo estivo, per esempio, il Monte di Pietà, lo storico istituto di prestito romano fondato nel 1539, registra una impennata di oggetti lasciati in deposito. Sembra che prima di partire per le vacanze, gli abitanti della capitale preferiscano affidare al Monte di Pietà i propri oggetti di valore anche per difendersi dai frequenti furti estivi. Così facendo, ricevono la somma di denaro pari al valore dell’oggetto, che poi potranno riscattare pagando un piccolo interesse. Insomma, due piccioni con una fava: i gioielli al sicuro e qualche soldo in più in tasca. Un’altra notizia curiosa arriva invece da Internet, dove esiste un sito dedicato esclusivamente agli oggetti smarriti. Pare che con il caldo la gente dimentichi in giro più oggetti del solito. Solo nella capitale, sono quasi 13mila gli oggetti di qualsiasi tipo che vengono persi: dal classico ombrello, alla più inusuale dentiera. Di solito sono i mezzi pubblici il luogo dove la gente dimentica più spesso qualsiasi tipo di cosa, che poi dalle pagine del sito puntualmente - e candidamente - reclama: una ragazza, per esempio, chiede se sulla linea 706 qualcuno ha ritrovato un reggiseno di pizzo nero, mentre qualcun altro reclama dei preservativi al gusto di fragola.