Quando la vela promuove il territorio

Si sono concluse a Trapani «Extreme Sailing Series», spettacolari regate dei velocissimi catamarani Extreme 40. Sette le imbarcazioni in gara con equipaggi provenienti da tutto il mondo. Al timone delle barche i migliori specialisti, tra cui i francesi Frank Cammas e Loick Peyron e l’italiano Gabriele Bruni, skipper di «Trapani the Sailing Seacily», la vela che ha rappresentato i colori di casa. La vittoria è andata a The Wave Muscat, team dell’Oman.
Le regate si sono disputate nel del porto di Trapani, teatro di regata naturale che ha offerto al pubblico grandi emozioni. Trapani ha risposto sia in termini di partecipazione sia per condizioni meteo davvero ideali. Il vento, infatti, è stato generoso, contribuendo al grande successo anche dal punto di vista mediatico.
La formula di queste regate prevede la presenza a bordo di un quinto uomo, l’ospite. Televisioni nazionali e locali, web e giornali hanno così avuto modo di raccontare le emozioni vissute in prima persona dai loro inviati. L’evento si è svolto con il supporto del dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione, della Regione Sicilia e della Provincia di Trapani tramite un Accordo di Programma Quadro (Apq) uno strumento di fatto federale che lo Stato ha a disposizione e che utilizza per interventi di sviluppo e di sostegno al fine di valorizzare peculiarità, caratteristiche e il patrimonio di ogni regione.
Alberto Versace, consigliere ministeriale e direttore generale del Dipartimento per lo Sviluppo, spiega il funzionamento di questo meccanismo che, nel caso specifico di Trapani e provincia, viene canalizzato strategicamente sulle attività nautiche e sulla vela in particolare, in questo caso attraverso il programma Sensi Contemporanei: «L’’Apq prevede che la P. A. si faccia carico dell’avviamento di una serie di attività per valorizzare le peculiarità di ogni area del Paese. Nel caso di Trapani la sua collocazione geografica al centro del Mediterraneo, la vicinanza con isole e località di straordinaria bellezza e attrazione turistica, le condizioni meteo, la presenza di due aeroporti (Birgi e Punta Raisi nell’arco in appena 80 km) fanno sì che il progetto di far diventare l’area un vero e proprio hub della vela, sia estremamente valido portando importanti ricadute sull’economia locale. La vela in questo caso può anche diventare materia principe delle ore di educazione fisica e quindi contribuire a formare nuovi talenti. Questa tipologia di supporto ha tempi e condizioni ben definite. Il finanziamento di un evento, sportivo o culturale, non è che un passaggio, uno strumento che si inserisce in un programma a 360° di sostegno alle infrastrutture e alle realtà locali e che sarà poi oggetto di una valutazione finale, sia qualitativa sia quantitativa per capire come l’area interessata abbia usufruito del sostegno ricevuto, tra cui una verifica sulle ricadute sul Pil. Lo Stato, infatti - ha concluso Versace - non sarà presente in eterno, ma crea semplicemente le condizioni di base per lo sviluppo industriale, turistico e sociale e deve trovare terreno fertile nelle realtà locali che, a loro volta, devono saper approfittare di questo sostegno per crescere e andare a regime autonomo, indirizzando in maniera più mirata i fondi Ue».