Quant’è banale Miranda July che batte sul tasto del sesso

Questa strampalata operetta somiglia assai alla sua protagonista e regista, Miranda July, fragile, ipersensibile, non più che graziosa, dolcemente folle, in breve confusa. Tutto ciò che accade è la negazione di un racconto, frammenti di un eccentrico mosaico nel quale la storia d’amore, che sembra il tema centrale del film, è in realtà a sua volta un frammento. Il commesso di un negozio di calzature (John Hawkes), si separa dalla moglie di colore; i due figlioletti sono spettatori innocenti di un gioco crudele. Una ragazza, Christine (Miranda July), impegnata a dimostrare a se stessa ed al mondo di essere un’artista, si innamora dell’uomo e lo bracca. Due giovani ninfette sono preda della consueta tempesta ormonale. E così si giunge ad un finale di certo poco rivoluzionario, seguendo il filo di una diafana vena creativa, un po’ surreale, tra lentezze esasperanti e la ricerca di un’eccentricità priva di spontaneità. E come capita spesso nell’opera di una donna regista il sesso assume forme maniacali.
Applaudita dal pubblico americano, specie quello giovane, la commedia, se di commedia si tratta, ha ricevuto numerosi premi, come il solito Sundance, ma il pubblico europeo, tranne i soliti noti di Cannes, non sembrano intenzionati a cadere nella dolce trappola della presuntuosa July e si esce dal cinema delusi dall’immodesta qualità artistica dell’autrice, dalla scarsa personalità dei protagonisti, dalla rarefazione di ogni concetto, dalla noia che procura la visione di un’operetta scritta e diretta solo per compiacere l’ego dell’autrice.

ME AND YOU EVERYONE WE KNOW (Usa - 2005) regia di Miranda July, con John Hawkes, Miranda July. 87 minuti