QUANTE BUGIE NELLE SERE DEI PREMI

E state. Tempo di repliche e di premi. A volte, come sabato (Festa italiana, Raiuno, ore 17.45) le due cose insieme,ovvero repliche di premi. Senza che qualcuno si prenda nemmeno la pena di dargli prima un’occhiata e, se il caso, imbracciare le forbici. Così si eviterebbe di sentire Massimo Giletti che in chiusura augura la buona notte a tutti: alle sette di sera. Difficile dire se sono peggio i premi letterari o tutti gli altri, cinematografici, giornalistici o puramente mondani, conditi con le più improbabili, patetiche motivazioni. Gli uni sono utili solo al vincitore, perché chi entra in una libreria per un regalo e non ha la più pallida idea di cosa comprare, si toglie un peso affidandosi a quanto sbirciato in tv.
Degli altri è pieno il teleschermo. Senza andare troppo lontano, tra un Premio Catullo da Sirmione e un Premio Ischia (Internazionale!) di Giornalismo, tutti in locandina con le maiuscole e tutti in onda da località turistiche con accertato pedigree, spicca il Water (sta per acqua, miscredenti) Show - Premio Civitas da Pozzuoli. Oddio non è tra la dieci più belle spiagge d’Italia, ma ha avuto tra i figli celebri nientepopodimenoche Sophia Loren. La quale si è materializzata mercoledì 13 su Raidue poco prima delle undici.
È sempre l’attrice più affascinante del mondo ha urlato alla sua vulcanica maniera la formosa conduttrice Mara Venier, inanellando la prima di mille bugie previste dal copione. La più grossa della serata? Questa: «Io sono stata un po’ dappertutto, ma un pubblico così entusiasta non l’ho visto mai». E mentre lo zoom si dedicava all’augusta diva, frugando malizioso nella profonda scollatura e impietoso sul volto incerato, in palcoscenico sgambettavano alcune sue virtuali nipotine, Nina Moric, Hoara Borselli, Giulia Montanarini, Antonella Mosetti, valorizzate da un bikini ultraridotto più che dal sorriso d’ordinanza. Un confronto da fitta al cuore per chi ricordava donna Sophia e il mitico spogliarello di Ieri, oggi, domani. Dimenticando forse un dettaglio: era il 1963.
L’ultimo, per il momento, premio della lunga serie è stato trasmesso sabato, seconda serata di Raiuno: il Rodolfo Valentino da Lecce. C’è da dire che Michele Mirabella, nonostante la ridicola chioma rossobiscardi, e Ambra Angiolini, sono una spanna, per disinvoltura, leggerezza e ironia, al di sopra dei loro volonterosi colleghi e insieme funzionano alla perfezione, come dimostra il mattutino Cominciamo bene estate di Raitre.
P.S. Ma i premi, intesi come manufatti, devono essere per forza così orrendi? Vedere per credere la faccia di chi li ritira.