Quanti delitti risolti in laboratorio

Due stupri risolti e un omicidio riaperto, sono questi alcuni dei casi più eclatanti a cui ha partecipato con le proprie analisi la polizia scientifica della Lombardia. Casi che rientrano nel bilancio di un anno di attività di una specialità diretta da Giuseppe Paparella e che ha compreso anche 8mila analisi di campioni di droga, poco meno di 30mila fotosegnalazioni, mille accertamenti su banconote false, nove profili genetici di responsabili di rapine in villa. A Milano sono stati identificati 76 autori di reato: 24 rapine, 46 furti, una truffa, 4 violenze sessuali, un omicidio. In particolare le impronte digitali hanno consentito di incastrare due stupratori della studentessa, aggredita mentre era in auto con il fidanzato alla periferia di Milano il 4 giugno del 2005. Ma anche la donna albanese che attirò un’amica in un appartamento per farla violentare da un connazionale, finito poi anche lui in manette. Infine un omicidio per il quale due persone vennero rinviate a giudizio in Corte di Assise. Ma la scoperta di una nuova impronta ha consentito di riaprire le indagini, indicando la presenza sulla scena del delitto di un terzo complice, per altro già identificato.