«Quanti dolci inganni nei cibi personalizzati»

«È la dose che fa il veleno». Una sentenza che suona come un’assoluzione alle orecchie dei golosi: un pezzetto di cioccolato fa bene, l’intera barretta è vietata. Insomma, «Tutto con moderazione». Questa la filosofia di Carlo Cannella, direttore della Scuola di specializzazione di Scienza dell'alimentazione dell'Università «La Sapienza» di Roma e neopresidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione. «Non è necessario abolire dalla propria dieta certi alimenti, perché si pensa facciano ingrassare. Anzi, potrebbe essere dannoso». Sia per il mancato apporto di alcuni elementi di cui, invece, l’organismo necessita, sia perché, dopo lunghe privazioni, al «rientro» dei cibi incriminati, l’aumento di peso è immediato. «Il consiglio è di fare un migliore uso del cibo», spiega Cannella, ideatore della «piramide alimentare».
Basta solo qualche accorgimento in più per i mesi estivi. Prima di tutto, evitare troppe proteine: appesantiscono e la loro digestione, piuttosto lunga e laboriosa, provoca un’elevata dispersione di calore. Preferibile, quindi, mangiare la carne in inverno. La frutta e gli ortaggi devono essere sempre presenti sulla nostra tavola, a maggior ragione d’estate. Ok a cibi freschi, cucina frugale, cereali e legumi. Ma anche pasta e riso, ideali in insalate fredde. Così l’afa di agosto, che fa diminuire l’appetito e spinge verso piatti crudi e poco conditi, diventa la migliore alleata per recuperare un regime alimentare sano. Premessa indispensabile per riconquistare il peso forma. A poco servono, invece, tutti quei preparati «miracolosi» che l’industria alimentare ci propina. Lo illustra il professore nel suo ultimo libro, «Dal cibo per tutti agli alimenti personalizzati», scritto con Anna Maria Giusti e Alessandro Pinto. «Nel dopoguerra c’era la necessità di avere cibo per tutti. Oggi questa richiesta è stata soddisfatta. Così l’industria è passata a vendere cibi specializzati. Sugli scaffali dei supermercati si vedono prodotti «trattati» che rispondono a specifiche esigenze, o presunte tali. Un dolce inganno. L’alimentazione deve essere, a meno di particolari problemi di salute, generalista e completa». Cannella è contro gli alimenti light: «Soddisfano poco in quanto a gratificazione sensoriale. Così, paradossalmente, ci spingono a mangiarne di più». E i chili aumentano. Altro non-sense, il dolcificante. «La differenza rispetto alla bustina di zucchero normale è di sole 15 calorie». Cautela anche sul tema delle intolleranze alimentari: «Spesso sono solo fissazioni di chi ha bisogno di un divieto esterno per controllarsi e non abbuffarsi».