Quanto i terremoti vanno controcorrente

Gentili signori, desidero esprimere il mio personale ringraziamento per l'attenzione che questa redazione ha dedicato alla iniziativa Terremoti: conoscerli per difendersi tramite l'articolo pubblicato ieri, domenica 25 marzo, a firma di Andrea Macco.
Le tematiche scientifiche e quelle relative alla divulgazione sono talvolta escluse dalla informazione proposta dai media a causa della errata convinzione che esse non abbiano alcuna conseguenza sulla vita sociale ed economica. Il nostro gruppo di ricerca reputa invece che la corretta divulgazione delle tematiche scientifiche ma soprattutto delle norme comportamentali abbia una significativa influenza sulla salvaguardia di vite umane e sul contenimento dei danni in occasione di una catastrofe. Il resoconto del recente sisma in Giappone (una sola vittima a fronte di un terremoto assai più forte di quelli che hanno colpito la nostra penisola negli ultimi decenni), nazione nella quale da anni viene effettuata una continua e capillare educazione al rischio sismico, è una prova delle ricadute che tale politica può dare. Sono altresì certo che la scelta di trattare tematiche scientifiche va in controtendenza rispetto a quello che vuole la maggiore parte dei lettori, e per questo mi sento di ancor di più di esprimere profondo rispetto per la scelta e la sensibilità della redazione.
Inoltre, tengo a sottolineare che la pubblicazione dell'articolo ha contribuito alla riuscita della manifestazione che ha visto la presenza di numerose persone all'incontro con gli esperti tenutosi nel pomeriggio come conseguenza dell'interesse suscitato dall'articolo stesso.
primo ricercatore
Centro Nazionale Terremoti INGV Roma
c/o Dipteris Genova