Quanto relativismo in quei silenzi

(...) raffica di scritte sui muri, Pericu avesse dato personalmente a Bagnasco tutta la sua solidarietà. Poi, Leiss mi ha spiegato che c’è stato un errore di comunicazione per cui il Comune non ha messo il tutto su carta intestata, nè comunicato la sua vicinanza all’arcivescovo nemmeno all’agenzia Ansa. Un errore certo non da poco (il Comune fa comunicati su carta intestata su quasi tutti gli aspetti dello scibile umano) che il ponte di Pasqua e Pasquetta non è sufficiente a giustificare. Ma, al di là di tutto, la telefonata di Leiss è di quelle che fa piacere. E la solidarietà del sindaco, certo scontata, ma forse a Genova non troppo scontata, ci permette comunque di elogiare Pericu e di cancellarlo dalla lista del silenzio.
Chi invece non riesce ad uscire da questi assordanti silenzi sono alcuni cattolici, della Margherita ma non solo, che continuano a dichiararsi tali e a fare politica proprio in nome dell’essere cattolici, ma che non si pronunciano con forza a favore della famiglia naturale fondata sul matrimonio di cui parla la Costituzione e contro ogni relativismo. Che poi è la battaglia in nome della quale Bagnasco oggi viene insultato sui muri.
Non so a voi, ma a me viene in mente il gallo che canta per la terza volta.