Quanto tira il mattone del caro estinto: a ruba i loculi sul web

Il mattone? Tira anche quando è... l’ultimo. Lo dimostra il grande successo della prima asta telematica per l’assegnazione della concessione di 34 sepolcri vari - tombe, capitelli e cappelle - dei tre cimiteri della capitale (Verano, Flaminio e Maccarese), della quale l’Ama ha reso noto il bilancio. L’asta online della casa per il caro estinto ha fruttato 6.384.000 euro con un guadagno netto per Ama-Servizi cimiteriali di 3,8 milioni.
Gli ultimi cinque manufatti sepolcrali sono stati aggiudicati nei giorni scorsi per cifre che vanno da 27 mila a 250mila euro: una cappella per la quale è stata pagata la cifra di 249.500 euro e quattro tombe a terra (per 27.100 euro, 27.900 euro, 38.900 euro e 40. 600 euro). Cifre alte ma irrisorie di fornte al lotto-record di questa asta: nella prima fase dell’asta via web per un manufatto all’interno del Verano da un prezzo base di 151mila euro si era arrivati a offrire la considerevole cifra di 938.801 euro.
Il buon risultato economico, la domanda andata oltre le aspettative, la necessità di strappare al degrado i sepolcri più antichi della zona di maggior pregio del cimitero monumentale della capitale, come quelle del Pincetto vecchio e nuovo o del bassopiano, hanno dimostrato che la strada imboccata già nel 2007 dal direttore dei servizi cimiteriali dell’Ama, Vittorio Borghini è quella giusta.
E così nei prossimi sei mesi saranno messe in vendita una trentina di concessioni, di cui una ventina solo all’interno del cimitero monumentale, con un nuova asta telematica che sarà condotta secondo criteri già adottati per quella conclusa l’8 febbraio scorso. Una strada possibile grazie al contratto di servizio sottoscritto con il Campidoglio, confermato dall’amministrazione di Gianni Alemanno, che fin dal 2000 aveva rinunciato a mettere a frutto beni di considerevole valore architettonico come le antiche cappelle realizzate da tre generazioni di architetti e urbanisti. I servizi cimiteriali potranno così - grazie al tesoretto che si aggiunge ad un bilancio già ampiamente in attivo - riappropriarsi delle tombe abbandonate da eredi ormai scomparsi e lungamente ma inutilmente cercati, riqualificare manufatti antichi e investire su edifici cimiteriali pubblici.