«Via Quaranta chiusa perché fuorilegge»

La scuola «resta chiusa» perché così com’è non può funzionare». Lo dice il prefetto Bruno Ferrante al termine del vertice sulla scuola di via Quaranta con il direttore scolastico regionale Mario Dutto e il preside Sharif. Non solo questioni di agibilità, secondo Ferrante, ma anche di contenuti didattici e modello educativo. Due ore di faccia a faccia aprono però uno spiraglio per i 500 bambini della scuola egiziana. «C’è l’intesa su un percorso comune - aggiunge Dutto -. Ora seguiranno altri incontri operativi con i rappresentanti della scuola». Escluse le opzioni di scuola paritaria e straniera: l’una per via dei tempi organizzativi, l’altra ritenuta non «ideale». Non garantisce l’integrazione. L’ipotesi più plausibile è l’inserimento in una scuola pubblica, anche entro tre settimane. Intanto è scattato l’inizio dell’anno scolastico per 500mila milanesi. All’istituto Marignoni il 51 per cento degli studenti non è italiano, una presenza straniera che si allarga a otto studenti su dieci tra i nuovi iscritti. Ritorno a via Casati per 500 bambini dopo i lavori di ristrutturazione. Inaugurazione con il vicesindaco Riccardo De Corato che annuncia: «Partiranno 27 nuovi cantieri scolastici entro la fine dell’anno».