Via Quaranta, scuola d’intolleranza

Un’ex fabbrica dismessa frequentata da più di cinquecento bambini nelle cui aule abbondano testi religiosi, volumetti di sure del Corano e si odono interminabili recite. Classi nelle quali, tra l’altro, regna «un’incredibile sporcizia». Una madrassa che andrebbe chiusa «per ragioni di sicurezza e d’igiene ma, soprattutto, per i contenuti e i metodi educativi che sono inaccettabili». A parlare e raccontare i «segreti» della scuola islamica abusiva di via Quaranta, a Milano, è un ex docente del centro musulmano.