Quaresma un bidone. Ma questi altri?

Per scrivere la storia dei bidoni approdati nel calcio italiano non basta un'enciclopedia. L'ultimo se n'è appena andato. Ma c'è chi ha fatto di peggio. Leggi le storie: <strong><a href="/a.pic1?ID=326078">Mendieta</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326081">Vampeta</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326082">R. Oliveira</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326083">Athirson</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326084">Trotta</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326085">De la Peña</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326086">Javi Moreno</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326087">Fabio Junior</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326088">Esnaider</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=326089">Carini</a></strong>. <strong>SONDAGGIO:</strong> <strong><a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=86">VOTA IL BIDONE PREFERITO</a></strong>

Milano - Ci fosse stato ancora il programma «Mai dire gol», il suo addio sarebbe stato celebrato più o meno così: musichetta strappalacrime, ritagli di giornali e titoloni a tutta pagina, («Voglio vincere all’Inter», «Vi insegnerò la mia trivela») eppoi le immagini di un’imbarazzante collezione di effimeri colpi provati e mai riusciti.

Cinque mesi da incubo, racchiusi in una clip di 30 secondi. Per raccontare l’ultimo grande flop del calciomercato nostrano. Ma la storia di Ricardo Andrade Quaresma Bernardo detto «trivela», 25enne di Lisbona, voluto a tutti costi da Mourinho, l’acquisto più oneroso dell’epoca Moratti, non è per la verità un’eccezione. Anzi: è solo l’ultima di un mondo fatto di arrivi in pompa magna tra celebrazioni, fanfare e tappeti rossi e di addii passati nell’indifferenza più totale, con l’unica gioia dei tifosi, entusiasti nell’essersi finalmente liberati del loro incubo domenicale.

Da Mendieta a De la Peña, da Vampeta ad Athirson, l’elenco è infinito, anche se noi abbiamo voluto stilare la nostra personalissima Top10 che trovate qui sotto (Quaresma escluso, naturalmente) e il sondaggio continua sul sito del Giornale dove potrete votare il vostro bidone preferito.

Ma forse, la storia più divertente resta quella del brasiliano Luis Silvio Danuello arrivato alla Pistoiese negli anni ’80 dal Ponte Preta. Andò più o meno così. Informati dell'arrivo degli osservatori toscani, i giocatori del Preta organizzarono un'amichevole (combinata) al solo fine di far apparire Luis un fenomeno del pallone. Il ds della Pistoiese tornò indietro entusiasta e convinse l'allenatore Lido Vieri a farlo acquistare dalla società. Furono però sufficienti due mesi per capire che Luis Silvio non era il fenomeno che tutti pensavano di avere acquistato: era, infatti, un altro giocatore. E venne escluso dalla rosa dopo appena sei giornate.