Il Quartetto riparte con una parata di stelle

Molte le novità della nuova stagione, che vede esibirsi orchestre da tutto il mondo

Pera Anna Franini

Il Quartetto è pronto a ripartire. Di martedì, nella sala Verdi del Conservatorio, con la consueta parata di stelle. E qualche novità. Come la serie di lezioni tenute da artisti del Quartetto per gli studenti del Conservatorio, operazione che rinnova l'antico legame fra le due istituzioni musicali, tra le più antiche della città.
Si parte l'11 ottobre con l'Orchestre de Chambre de Lausanne e Christian Zacharias nel duplice ruolo di pianista e direttore per un programma rigorosamente beethoveniano. Si prosegue concedendo largo spazio al pianoforte che si aggiudica il 30% delle presenza (sei appuntamenti).
Subito a novembre spunta il nome di Alfred Brendel, quest'anno al Quartetto senza il figlio violoncellista (interessante: sangue non mente) al seguito.
Completano la rosa dell'eccellenza pianistica Mitsuko Uchida e András Schiff, che esegue le sei Partite di Bach in una serata che rientra nel ciclo delle Settimane Bach.
Grande curiosità, poi, attorno a Leon Fleisher, il 7 febbraio, che ritorna alla tastiera dopo decenni di allontanamento forzato per un problema alla mano.
Per statuto e tradizione, il cuore della società pulserà con particolare forza in quattro occasioni. Quelle predisposte dai Quartetti Emerson, Artemis, Casals e Pavel Haas, vincitore del concorso Borciani.
Quattro anche i complessi: l'Orchestra Settecento condotta da Frans Bruggen con Thomas Zehetmair al violino per un tutto Mendelssohn. Il Messia di Haendel è affidato a René Jacobs alla testa de Freiburger Barockorchester, mentre la Messa in si minore al Bach Collegium Japan diretto da Masaaki Suzuki.
Speculare al recital di Schiff, e sempre nell'ambito delle Settimane Bach, quello del violoncellista Pietre Wispelwey per l'integrale delle sei Suites. Altro gruppo cameristico di vaglia, quello composto da Viktoria Mullova (violino), Gautier Caupucon (violoncello) e Katia Labèque (pianoforte).
Altra novità dell'edizione 2005-2006, la maratona in coda a marzo nel segno dei 16 quartetti di Beethoven affidati a sette Quartetti d'archi della Musikakademie di Basilea. Da non perdere, il concerto del 20 gennaio, nella sala delle Colonne di Palazzo Reale, con Melvyn Tan e Andreas Stayer per un omaggio a Mozart.