Un quartiere con 50 grattacieli accanto all’area dell’esposizione

Un quartiere degli affari, come la Defense di Parigi o Canary Wharf a Londra. L’assessore allo Sviluppo del territorio del Comune, Carlo Masseroli, immagina nel futuro di via Stephenson - accanto all’area dell’Expo - addirittura uno skyline di cinquanta grattacieli. «É una zona da abbandonata e devastata» ha sottolineato ieri nel corso di un sopralluogo nella zona, azzardando che «come il rospo della fiaba, può trasformarsi se sarà baciato da quella principessa che è il piano di governo del territorio». Il nuovo documento di programmazione urbanistica che tonerà in aula a gennaio per l’approvazione definitiva, anche se l’opposizione annuncia una pesante battaglia ostruzionistica.
Con il via libera al Pgt, ricorda l’assessore, tutta l’area pari a 450mila metri quadrati riceverebbe un indice volumetrico di 2,7 che consentirebbe «l’edificazione di 50 grattacieli alti come il Pirellone, per 6 miliardi di investimenti. Non parliamo a vanvera di colate di cemento - afferma Masseroli - a Canary Wharf l’indice è di 4,3 e alla Defense di 5,4 e sono entrambi due distretti eccezionali, in grado di attirare investimenti da tutto il mondo». E si tradurranno in posti di lavoro, «che in parte cominceranno a crearsi subito ma che si genereranno sul lungo periodo, come è accaduto appunto nei due esempi europei dove i distretti industriali nati negli anni ’50 e ’80 hanno conosciuto una crescita che dura ancora oggi».
In particolare, il Pgt prevede la possibilità di progettare Stephenson Business District con un investimento infrastrutturale di 300 milioni di euro. Con 12 nuovi chilometri di metropolitana (di cui 8 di riqualificazione della linea del Passante Garibaldi-Rho Fiera e 4 della nuova linea M11 Molino Dorino-Polo della Salute) e 7 fermate di nuova costruzione (di cui Stephenson sulla linea del Passante e altre 6 sulla M1) spiega Masseroli «porteranno Stephenson a 10 minuti dal centro cittadino».