Quartiere dello spaccio: venti arresti a Guidonia

Anna Frangione

Un vero fortino dello spaccio: nel quartiere Albuccione di Guidonia i pusher facevano affari alla luce del sole, indossando persino magliette con su scritto «cocaina». Fino al blizt anti-droga di ieri mattina, messo a segno dagli uomini del commissariato di Tivoli e della squadra mobile di Roma. Venti persone sono state arrestate per detenzione ai fini di spaccio ed estorsione, tra cui i capi del gruppo, i fratelli Tullio e Orlando Santarelli, 33 e 37 anni. I due erano conosciuti dalla polizia anche per la rapina ai Monopoli di Stato in via di Forte Bravetta nel ’98, che costò il ferimento di un agente. Il ritrovo del gruppo di spacciatori era un bar a piazzale Aldo Moro, di proprietà di uno dei fratelli Santarelli. Una rete di sentinelle controllava il quartiere per avvertire della presenza della polizia e degli uomini in borghese. Dopo i primi accordi al bar, entravano in azione i «cavalli», i disoccupati della zona, pronti per lo smercio al dettaglio. La vendita della cocaina fruttava 200-250mila euro al mese, secondo gli investigatori. I capi della banda sono stati incastrati grazie alle telecamere, fissate in due punti strategici della piazza. Si è conclusa così l’operazione «Alba 2004»: due chili di cocaina sequestrati dalla scorsa estate, otto arresti negli ultimi mesi, cento segnalazioni di consumatori della «polvere bianca». Oltre alle prove video, gli spacciatori della periferia di Guidonia sono stati inchiodati dalle intercettazioni telefoniche.