Il quartiere fantasma in costruzione da 54 anni

Doveva vedere la nascita di un bel quartiere, almeno a quanto dicevano i cartelloni che 54 anni fa pubblicizzavano la vendita, nel futuro «Villaggio dei Fiori», di «lotti per residenze con servizi urbanistici». Ma l’area tra via San Romanello e via Caio Mario, nella periferia est della città, in oltre mezzo secolo di tulipani ne ha visti ben pochi. Le persone che che nel 1952 investirono nel terreno, nell’attesa che il comune vi portasse fognature e strade, sono ora proprietari di una discarica a cielo aperto. Quello che fu comprato come terreno edificabile, venne l’anno successivo riconvertito in zona agricola, e dimenticato dai piani regolatori che si sono via via succeduti. Ma ora i proprietari di quest’area di auto abbandonate, siringhe e spazzatura chiedono alla nuova giunta comunale di decidere una volta per tutte il destino della zona. Il quartiere che non esiste, ma che porta un nome da oasi, è stufo di aspettare.