Quartiere in rivolta contro i «Magazzini»

Due anni di esposti e denunce caduti nel vuoto, due anni di notti insonni. Per tre sere la settimana i vicini della discoteca Magazzini Generali non chiudono occhio. Sono 130 famiglie, molte con bambini piccoli, che dalle 23 alle 5 del mattino subiscono i decibel assordanti della sala da ballo. «Il peggio succede nelle serate con molto pubblico - scrive in un esposto Alessandro Ghiglieri, uno dei residenti - il fracasso è tale che anche con finestre chiuse (nuove di zecca e con i doppi vetri) e le tapparelle abbassate sentiamo la voce del dj che intrattiene gli ospiti al microfono».
Le rilevazioni Arpa confermano il disagio degli abitanti delle vie Spadolini e Pietrasanta. Ad ogni controllo, eseguito dai tecnici a sorpresa la notte fra il 25 e il 26 novembre 2005 e quella fra il 26 e il 27 gennaio 2007, i decibel sono risultati di gran lunga superiori al limite consentito. Nonostante ciò nessuna autorità ha mosso un dito e il locale prosegue la sua attività indisturbato.
La discoteca appartiene alla Fondazione Gaslini di Genova che è stata informata a più riprese dai cittadini. Si legge in una risposta ai residenti dell’8 novembre 2006 che «la proprietà è intervenuta presso i conduttori dai quali ha avuto rassicurazioni di un sollecito intervento», la Fondazione ha chiesto di «attivare con urgenza le procedure necessarie per contenere nei limiti di legge le emissioni sonore» precisando che «il contratto d’affitto è stato stipulato a uso esclusivo di attività culturali e ricreative, con connessi locali di spettacolo e di ristoro, ed espresso divieto di altra destinazione. Si legge anche che «il contratto d’affitto contempla il divieto dell’esercizio di qualsiasi attività che arrechi disturbo».
Però la discoteca di disturbi ne ha creati. Insomma, nonostante la valanga di esposti, alla Procura della Repubblica, al sindaco, al settore Ambiente del Comune, nulla è successo. I primi di febbraio si è aggiunta la maxirissa davanti alla discoteca, conclusa con l’arresto di tredici ragazzi. «Abbiamo visto che si minacciavano con le bottiglie rotte e sentito gli insulti ai poliziotti - riferiscono i testimoni di via Spadolini -. I bar ambulanti, che dovrebbero sostare soltanto due ore, si fermano qui tutta notte. Vendono bottiglie intere di vodka o di Martini a 10 euro. E oltre al rumore della discoteca dobbiamo subire pure gli schiamazzi di chi beve superalcolici fino all’alba».
Il gestore dei Magazzini Generali, Daniele Orlando, ha rilevato la discoteca il 17 gennaio: «Ho incontrato più volte i residenti, ho già insonorizzato la facciata su via Pompeo Leoni, 13 finestre di 2 metri per quattro. Sono stato il primo a farlo, ma qui per completare l’insonorizzazione dei lati che si affacciano sulle case devo chiudere il locale per qualche mese, creare un impianto nuovo. Lo farò a maggio». Dunque? Fino a maggio baccano.