«Quartieri come discariche a cielo aperto»

(...) e con la quale dovrà fare i conti il suo successore».
CERTOSA, ASSEDIO DEI ROMENI
I negozianti di piazza Petrella martedì alle 16 si ritroveranno con i residenti della zona per un sit-in di protesta. «Nella piazza stazionano tutto il giorno delle famiglie di romeni che, ci dicono, dormono nel greto del Polcevera - raccontano i negozianti-. Questa gente si mette fuori dai negozi a chiedere le elemosina, molti clienti non vengono più, hanno paura. Per noi il danno è reale, sono calate le vendite». Da qui l’idea del sit-in, «pacifico e non politico». «Ci siederemo simbolicamente sulle panchine per dire che il quartiere vuole riappropriarsi della piazza».
SAMPIERDARENA INVIVIBILE
La signora Maria T. nella lettera al Giornale racconta di tre aggressioni: Sergio esce di casa alle 6.45, viene picchiato e derubato in via Ulanowski; Cesarina, scesa a comprare il latte alle 19.45, è sbattuta a terra dagli aggressori e finisce all’ospedale; il rappresentante che va prendere l’auto picchiato e rapinato alle 6, in via Abba. Gli autori? «Sempre ecuadoriani, il flagello di Sampierdarena». Da dove arrivano altre due segnalazioni. «Una ventina di zingari sta creando una baraccopoli in grande stile all’altezza del sottopasso Balleydier - ci scriveva «un libero cittadino stanco» mercoledì-. Lo spazio occupato è all’intero di una zona recintata in abbandono che a breve sarà di nuovo un parco divertimenti per centinaia di topi!». Pino Brizzolara denuncia: «Sampierdarena sta diventando sempre più una discarica a cielo aperto e soprattutto un cimitero per auto». E mostra le foto (visibili nel sito www.pinobrizzolara.it) dove si vedono cercasse di macchine e moto abbandonate nel Lungomare Canepa dove «restano diversi mesi ad arrugginire, diventano a loro volta discariche di immondizia».
DEGRADO ALLA FOCE
Andrea Cevasco segnala «transenne divelte» da mesi in via Beccari. Dovrebbero delimitare il marciapiede grigio divelto o rattoppato con il catrame nero. «Problema comune a molte strade del quartiere» raccontano alla Foce, da dove i lettori segnalano altre due emergenze: «Gli zingari che ogni pomeriggio occupano piazza Rossetti e i barboni accampati sotto i portici di Santa Maria dei Servi. Lasciano coperte e cartoni tutto il giorno in bella vista e fanno i loro bisogni in strada».