Quarto, crollò il tetto nella casa di riposo Chiesti 7 rinvii a giudizio

A 11 mesi circa dal crollo di una soffitta della casa di riposo per anziani gestita dall’Asp Emanuele Brignole (Azienda servizi alle persone) di via 5 Maggio, a Quarto (ex ospedale), che causò la morte di Raffaella P, 81 anni, il pm Giovanni Arena ha chiesto il rinvio a giudizio di sette persone, accusate di omicidio colposo e crollo.
Si tratta di Michela Costa , direttore della struttura, Mauro Bozzola, responsabile dell’impresa, Alberto Costa, progettista e direttore lavori, Ciro Foglia, collaudatore, Alfredo Armanino, architetto, Giorgio Trucchi e Renzo Matteini, responsabili del servizio gestione tecnica (quest’ultimi due sono anche accusati di non aver vigilato sullo stato dell’edificio).
I difensori sono: Savi, Schiacchitano, Copello, Bottino, Velle e Raimondo. Inizialmente era stato indagato anche il vice sindaco Alberto Ghio, presidente dell’Asp, la cui posizione è stata archiviata, non avendo riscontrato il pm responsabilità alcuna a suo carico.