Quartullo-Collodel da vicini di casa

Regia di Gigi Proietti. Lei tenta il suicidio, poi scommette con l’amica di rendere felice il primo uomo che incontra

Un autentico debutto milanese per la coppia Collodel-Quartullo protagonista di una vera prova professionale nell'’nterpretazione di Quella del piano di sopra di Pierre Chesnot. Per la regia di Gigi Proietti, lo spettacolo, giunto ormai al secondo anno di tournée continua a riscuotere consensi, sia di critica, sia di pubblico, che non manca di riflettersi nella simpatica e divertente vicenda che ogni sera, sulle ali della forte sintonia che unisce la coppia di attori, si rinnova. «Io e Sandra - racconta Pino Quartullo - lavoriamo assieme da molto tempo ed ora, grazie anche al timbro registico del nostro maestro che ha contribuito a rendere il lavoro ancor più originale, possiamo presentare i nostri personaggi anche alla platea milanese, due persone sole che ci assomigliano, pur essendo differenti da noi».
Sophie, proprietaria della fabbrica di caramelle che le ha lasciato il padre, in piena crisi esistenziale, decide di suicidarsi; il suo tentativo tragicomico fallisce, diventando occasione per attirare l’attenzione del vicino che vive al piano di sotto: Bertrand, che con solerzia, si appresta a offrirle dei preziosi consigli riguardo ai farmaci migliori da utilizzare per concretizzare lo scopo. L’incontro di queste due solitudini, stimolato anche da un’amica di Sophie che la invita a riempire il vuoto della sua esistenza andando a importunare il primo single, origina un gioco di innamoramenti, di passioni e di un alternarsi di stati d’animo che porta alla scoperta di elementi comuni. «Abbiamo lavorato con Proietti su questo canovaccio, il risultato è una messinscena di ritmi intensi e serrati - spiega Collodel che si è occupata anche dei costumi -. I nostri personaggi sono entrati in noi e ciò ci consente di arricchirli ogni sera e farli crescere con noi. Abbiamo la libertà di adeguarci al pubblico e all’umore della serata: stiamo facendo tutti assieme un viaggio veramente divertente». Aggiunge Quartullo: «Chesnot ha creato due binari paralleli “travestendo” temi difficili, come la depressione, la solitudine e le frustrazioni, con i toni brillanti della commedia». Lo scenografo, Alessandro Chiti, ha inventato una scena su due piani, si distinguono due appartamenti differenti, i due attori passano da un luogo all’altro.
Quella del piano di sopra
teatro Manzoni
da stasera al 26 maggio