Il quasi-candidato Biasotti spacca già An

«Abbiamo deciso di sospenderci dal gruppo consiliare di An alla Provincia di La Spezia per protestare contro la totale assenza di confronto e di dialogo che sta avvelenando la vita del partito»: non usano mezze frasi Roberto Rolla e Davide Parodi, rispettivamente capogruppo e consigliere provinciale, per spiegare le ragioni della levata di scudi contro i vertici di Alleanza nazionale. E affidano a un documento scritto, molto dettagliato, le considerazioni che li portano a «lasciare»: innanzi tutto, le voci - ormai anche qualcosa di più - che indicano in Sandro Biasotti uno dei candidati sicuri del partito al parlamento. «La candidatura dell’ex presidente della Regione - spiegano i due autosospesi, che si collocano politicamente molto vicini a Giacomo Gatti - può rappresentare un’occasione di crescita e di rilancio solo se condivisa dal territorio e affiancata da persone, rappresentative degli iscritti, che hanno già dimostrato nei fatti di essere il necessario ricambio generazionale della classe dirigente del partito in Liguria». Subito dopo, l’affondo velenoso contro l’ex responsabile regionale, l’onorevole Giorgio Bornacin: «Ricandidare Bornacin - aggiungono Rolla e Parodi - dopo tre legislature in Regione e due in parlamento sarebbe incoerente». Seguono considerazioni a dir poco impietose sulla «latitanza politica» del deputato di An, dimenticando - la politica lo consente? - che Bornacin in questi ultimi anni ha superato felicemente alcuni problemi di salute, pur senza abdicare mai ai doveri istituzionali. La conclusione dei due consiglieri è un appello perché «si apra finalmente a tutti i livelli una fase di confronto e di coinvolgimento reale delle strutture territoriali del partito e degli iscritti, nell’individuazione delle candidature più idonee a garantire il ricambio e il rilancio complessivo di An».