Da quasi deputato a collaboratore azzurro Gianmoena, l’uomo che scrive le leggi

Aveva la possibilità di fare le leggi mettendoci la sua firma sotto, ma per un pelo non è riuscito ad entrare alla Camera dei deputati. Oggi ha scoperto che mettersi a scrivere testi di legge ed emendamenti è bello anche senza avere una carica elettiva ed è stato assoldato dal gruppo regionale di Forza Italia per fornire suggerimenti su alcuni temi chiave di cui si occupa anche nella sua attività lavorativa.
Stiamo parlando di Alessandro Gianmoena, 32 anni, responsabile nazionale azzurro per la Formazione e direttore del portale ragionpolitica.it diventato consulente di Matteo Rosso per il quale ha già indossato i panni dello scrivano e si è messo a stendere alcuni consigli orientatitivi sulla legge regionale sul lavoro che nel prossimo mese sarà in discussione in consiglio regionale. «Una collaborazione nata proprio poco dopo le elezioni- racconta Rosso-. Coinvolgerlo nel nostro lavoro mi sembrava un atto dovuto per una persona che si è messa in gioco sotto il simbolo del Popolo della libertà e ha lavorato sodo in campagna elettorale. La cosa sorprendente è che non mi aspettavo fosse così bravo», è un sorriso quello che accompagna la battuta di Rosso mentre Gianmoena illustra già il suo primo compito svolto in via Fieschi: «Ho steso una serie di proposte che accompagnano questo disegno di legge prendendo spunto dalla mia esperienza - ricorda Gianmoena-. È un ruolo nuovo ma stimolante e non troppo lontano da quello che faccio ogni giorno, cioè confrontarmi su temi culturali con il popolo del centrodestra».
In particolare quelle del mancato deputato azzurro sono richieste che vertono sulla limitazione dei centri di spesa attraverso il potenziamento degli organismi senza spese aggiuntive, operazioni di confronto sul mondo del lavoro che passino per le proposte dell’amministrazione, un confronto con le parti sociali e la decisione dell’amministrazione stessa, dare una identificazione al precario specificando anche una scala di anzianità.
Tutto messo nero su bianco su un pezzo di carta che verrà portato in aula dal gruppo azzurro, «mi metto a disposizione di chi vuole il mio contributo- prosegue Gianmoena-. Oggi essere persone di cultura significa confrontarsi con i problemi quotidiani delle persone, vorrei fornire la mia esperienza per dare delle risposte su lavoro, ambiente, sociale e cultura».
«Da una parte inizialmente c’era la volontà di non disperdere una risorsa per il futuro Popolo della libertà- riprende Rosso-, visto che Alessandro è giovane e ha già dimostrato grandissime capacità. Dall’altro c’è la volontà di approfondire questo tipo di rapporto vista la grande capacità. È logico che ci si debba affidare anche a dei collaboratori per fare al meglio il proprio lavoro. Credo di avere pescato bene». Sempre nella speranza che, da primo dei non eletti, possa sempre essere pescato, ma come deputato.