Quasi pronta la terza «creatura» dedicata ai prodotti tecnologici

Dopo l'ultima, grande aggiunta, il progetto potrà dirsi finalmente concluso. Se non altro perché non resterà più nessun articolo, nemmeno uno spillo, che non sia già in vendita presso qualcuno dei negozi presenti in quella che diventerà una vera città del commercio.
Dopo l'Outlet e l'Iper, si chiamerà Retail Park la terza «creatura» che andrà ad occupare l'ampia area ex industriale tra i comuni di Serravalle Scrivia e Novi Ligure lungo la Statale dei Giovi. Un centro da 50mila metri quadri, che servirà a completare l'offerta già esistente nella zona, che per ora è limitata a prodotti di abbigliamento e alimentari. In pratica il Retail Park, in costruzione dalla scorsa primavera, ospiterà soprattutto negozi di prodotti tecnologici e servizi di ogni genere.
L'intenzione ormai pare chiara: fare dell'ex «terra di nessuno» tra Novi e Serravalle un polo commerciale che serva da riferimento almeno per il nord Italia. Polo che si troverebbe in un punto strategicamente importante, perché esattamente a metà strada, per le città di quello che una volta era il cosiddetto «triangolo industriale». Una grande occasione, forse, per Genova, che potrebbe pensare di fare della nuova «città commerciale» una propria appendice ideale, che funzioni come richiamo per i turisti?
Che la grande distribuzione stia quasi diventando la sola ragione di vita «economica» del basso alessandrino è ormai sotto gli occhi di tutti. È della primavera scorsa l'apertura poco fuori dal centro di Novi Ligure di un ipermercato del colosso Bennet. L'apice di una corsa al centro commerciale iniziata una quindicina di anni fa, con un grande punto di distribuzione come l'Iper di Pozzolo Formigaro che, dopo il successo dei primi anni, sta conoscendo un declino dovuto all'apertura di concorrenti sempre più grandi e attrezzati.
Ma con l'arrivo del Retail Park, previsto in tre fasi, e il definitivo ampliamento dell'Outlet, il mercato potrebbe dirsi saturo. E a quel punto la città del commercio, nel suo assetto definitivo, potrebbe iniziare a brillare di luce propria. Magari abbastanza da attirare turisti che, opportunamente indirizzati, potrebbero giungere lì via Genova anziché via Torino o Milano.