Quattro allegre giullarate Pirovano e l’arte di rifare Fo

Torna rivisto e corretto «Mistero Buffo», uno dei testi più celebri del premio Nobel

«Vivevo in Inghilterra da dieci anni. Una sera del 1983 sono andato a teatro a vedere il Mistero Buffo: fu una folgorazione. Sono tornato ogni sera a teatro per rivedere lo spettacolo e conoscere finalmente Dario Fo e Franca Rame».
Questo è il racconto di Mario Pirovano che, sulla scena del Teatro Carcano è il protagonista di Mistero Buffo, uno spettacolo divertente composto da quattro giullarate, divenuto con tempo un classico del teatro del Novecento. Forte della sua ricca esperienza, dopo aver appreso lo stile, i trucchi e il mestiere da Fo, Pirovano continua a ricevere consensi dal pubblico di tutta Italia.
Forse per la sua somiglianza con l'autore, ma senza dubbio per la sua capacità espressiva e la sua mimica, Pirovano dal 1983 ha consacrato la sua arte al teatro di Dario Fo e Franca Rame, assimilando in tutto e per tutto le doti artistiche e, prendendo parte a tutti i lavori messi in scena dai due artisti; prima nei panni dell'attore, come assistente alla regia, poi come direttore di scena o come operatore alla traduzione simultanea ne è divenuto una loro estensione.
Dopo la messinscena di Johan Padan e di Lu santo jullare Francesco, Mistero Buffo torna al Carcano con la sua carica comico-drammatica, accompagnando la platea a rispolverare la tradizione di teatro popolare del medioevo, quando la gente si divertiva giocando dando vita a spettacoli grotteschi e ironici attraverso i quali riusciva a esprimere messaggi di provocazione e a divulgare idee. Con Mistero Buffo Pirovano porta in scena una rappresentazione composta da quattro giullarate: «La fame dello Zanni», storia di una fame atavica raccontata attraverso sproloqui e contorsioni da funambolo; «La resurrezione di Lazzaro», descrizione parodistica del miracolo più popolare del Nuovo testamento; «Il primo miracolo di Gesù Bambino», poetico racconto tratto dai Vangeli Apocrifi su come il piccolo Jesus, che fa volare gli uccellini di argilla fatti dai compagni, reagisce alla prepotenza di chi glieli distrugge; infine «Bonifacio VIII», che ci presenta il pontefice prima nella magnificenza della sua vestizione, poi nel suo incontro-scontro con Gesù.
Compiendo un atto di assoluta fedeltà nei confronti della drammaturgia di Fo, Pirovano prosegue con grande successo le sue tournée italiane, ma anche in piazze straniere adattando magistralmente la lingua passando dai dialetti all'italiano, dallo spagnolo all'inglese.
Anche se lo stesso Fo dichiara che Pirovano non cerca assolutamente di imitarlo né di fargli il verso, salta all'occhio la grande somiglianza di Pirovano con l'autore di Mistero Buffo e una certa similitudine nell'espressione del viso, dote che in molti, a fatica, cercano ancora di affinare.
Mistero Buffo
Teatro Carcano
Fino al 21 marzo
Info: 02-55181377