Da quattro anni aspetto la Cassazione e intanto devo farmi mantenere da mia figlia

Dopo essermi laureato nel 1976 in ingegneria meccanica ho iniziato la mia attività lavorativa nel settore delle macchine utensili di estrema precisione.

Nel 2003/2004 ho accettato di rifare, migliorandola di parecchio, una macchina dedicata alla lavorazione di rettifica degli iniettori common rail.

Il mancato pagamento di circa € 320.000,00, nonostante che mi fossi in parte finanziato dando in garanzia al Banco Lariano (Intesa SanPaolo) la casa che avevo in costruzione non ha evitato il fallimento. peggio è andata la procedura di appello presso la Corte di Milano la quale a maggio del 2009 ha confermato la sentenza di primo grado. A marzo del 2010 è stato depositato ricorso in Cassazione e nulla, sino ad ora mi è stato comunicato. Tra due mesi sono nove anni e nel frattempo nonostante che abbia una partita IVA e cerchi di mantenermi in attività ho la nomea di “fallito” e se non fosse per mia figlia che mi mantiene sarei letteralmente alla fame.

Commenti

SB_forever

Gio, 09/01/2014 - 16:20

Caro Giuganino, se ti chiamavi Berlusconi, invece di nove anni il tutto si sarebbe concluso in 9 mesi. Anzi avrebbero chiamato i "giudici feriali" e sarebbero stati forse 7 mesi. Sperando che non ti fosse capitato un pres. della corte di cass. a cui stavi sui co...ni!

canaletto

Ven, 10/01/2014 - 08:43

i TRIBUNALI FALLIMENTARI, I LORO GIUDICI E CURATORI NONCHE' LA LEGGE FALLIMENTARE ANDREBBERO CANCELLATI. IL FALLIMENTO E' PEGGIO DELLA CONDANNA A MORTE ED IL FALLITO E' EMARGINATO DALLA SOCIETA' COME FOSSE UN LEBBROSO. I TRIBUNALI HANNO TUTTO INTERESSE A FAR FALLIRE SOPRATTUTTO QUANDO SONO LE MALEDETTE BANCHE A CHIEDERLO PERCHE' SI INNESCA UNA MACCHINA SPREMISOLDI FRA CURATORI, INVENTARI, COLLABORATORI ED AVVOCATI CHE LA META' NE BASTA E SOPRATTUTTO DI SOLDI DI CAGNOTTE CHE GIRANO INTORNO A QUESTO VORTICOSO GIRO DI SOLDI. E POI I BENI DEL FALLITO SONO SEMPRE SVENDUTI SOTTOCOSTO. PER NON PARLARE POI DEL PENALE PERCHE', PRIMA CHE FINISCA IL PROCEDIMENTO CIVILE CHE TEORICAMENTE POTREBBE DECRETARE IL NON FALLIMENTO, SI METTE IN MOTO LA PROCURA CON LA CLASSICA DENUNCIA PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA, CON LE RELATIVE CONSEGUENZE INCLUSO LA PRIGIONE E IL PENALE VA SEMPRE MOLTO MOLTO VELOCE IN QUESTE COSE. QUANTO POI ALLA CASSAZIONE, E' UNA PERDITA DI TEMPO PERCHE' NEI FALLIMENTI NORMALMENTE DA SEMPRE RAGIONE ALLA CONTROPARTE E MAI AL FALLITO. PARLA UNO CHE CI E' PASSATO DENTRO E CONOSCE BENE LE COSE.

Ritratto di chris_7

chris_7

Sab, 11/01/2014 - 21:42

attenti italiani! questa è una situazione favorevole a una dittatura! 21:42

Howl

Lun, 13/01/2014 - 15:52

SB_forever non perdete mai l'occasione di dimostare la vostra ignoranza eh ? 9 mesi sono stati i tempi della Cassazione non i tempi della controversia !!! canaletto lei sa che i grandi imprenditori ( grandi nel senso che hanno giri d'affari enormi tipo i Ligresti o i Berlusconi ) di una dichiarazione di fallimento se ne fanno un baffo ? basta un prestanome.......e arrabbiarsi per la disparità di trattamento no ? Una domanda a tutti voi fenomeni : pensate bene CHI HA GUADAGNATO DAI TEMPI ETERNI DEI PROCESSI ?.............e continuate a votarli ??? bravi braviiiii !!! di un intelligenza trasparente talmente trasparente da non vederla !

giovanni PERINCIOLO

Lun, 13/01/2014 - 17:00

Howl. Baffino tuo ha approfittato, venuto il momento, della immunità parlamentare europea e a voi va bene. Errani sono anni che continua a ciurlare nel manico e a voi va bene. Vogliamo parlare dell'ex presidente della provincia di Milano?? vogliamo parlare di vendolina e dello strano processo in quel Bari?? Vogliamo parlare dello scandalo unipol??? volgiamo parlare dei soldini portati a botteghe oscure da Gardini?? vogliamo parl