Quattro di coppia, azzurri ancora d’oro

Marco Zucchetti

Giù il cappello e tocco in testa. Nelle acque di Eton, al cospetto di una delle scuole di canottaggio più gloriose d’Inghilterra, sono quattro ragazzi italiani a laurearsi campioni del mondo. E da laureandi in cerca della consacrazione, Gardino Pellolio, Daniele Gilardoni, Luca Moncada e Daniele Danesin sono stati promossi professori di quattro di coppia, bissando il successo ottenuto sabato dall’otto leggero azzurro.
Sullo specchio d’acqua del Dorney Lake - il bacino artificiale interamente finanziato dal prestigioso Eton College per i propri canottieri -, il quattro di coppia azzurro non ha dato scampo ai rivali. Protagonista di una finale perfetta, l’equipaggio italiano non si è fatto distrarre dalla partenza arrembante degli inglesi. «La Gran Bretagna volava nei primi 500 metri - racconta Daniele Gilardoni -, e il vento non era dei migliori. Ma abbiamo trovato un buon ritmo e a metà gara ero quasi sicuro che ce l’avremmo fatta».
Una possente dimostrazione di superiorità, quella degli azzurri. La medaglia d’oro è giunta con un tempo di 5’53”83 e il distacco di 1”54 rifilato ai tedeschi non lascia spazio a recriminazioni. Terzi i francesi, staccati di ulteriori due secondi. Una vittoria ben augurante anche in vista delle prossime Olimpiadi, strizzando magari l’occhio all’edizione dei Giochi di Londra 2012, che vedrà proprio il Dorney Lake come teatro delle discipline di canottaggio.
La giornata conclusiva dei mondiali ha riservato anche altre soddisfazioni all’Italia. Nel doppio leggero, Miani e Luini hanno conquistato l’argento cedendo solo ai danesi e precedendo i francesi. Di identico metallo la medaglia vinta dall’otto azzurro: secondo posto dietro alla Germania e rush finale che ha respinto l’attacco degli Stati Uniti. «Sapevamo che i tedeschi erano veloci - ha spiegato Mornati -, speravamo calassero. Ma la nostra corsia non era buona e nel finale abbiamo capito che non li avremmo raggiunti».
Bronzo infine per il due senza - sempre pesi leggeri - di Caianello e Di Somma, mentre solo quarto e giù dal podio il quattro di coppia delle Fiamme Gialle con Montrone, Venier, Stefanini e Ranieri. Deludente infine il sesto posto italiano nel quattro con, in una gara vinta dalla Germania davanti a Canada e Nuova Zelanda.