Quattro incidenti in 72 ore per le centrali spagnole

da Madrid

Un incidente dopo l’altro: quattro degli otto reattori nucleari spagnoli hanno registrato disfunzioni in meno di 72 ore, ha scritto ieri El Paìs. Per motivi differenti, ma senza pericolo per le persone o l’ambiente, gli incidenti si sono prodotti tra sabato e martedì. Critiche le organizzazioni ambientaliste, secondo le quali è colpa della pessima cultura della sicurezza con la quale Iberdola e Endesa, proprietarie delle quattro centrali colpite, gestiscono gli impianti. «Come se non bastasse, il parco nucleare spagnolo è molto vecchio e ogni volta cederà sempre di più», ha messo in guardia un portavoce di Greenpeace.
Il «Consejo de Seguridad Nuclear» (Csn), organismo che monitora la sicurezza atomica, attribuisce invece fatti a una «sfortunata casualità». I proprietari delle centrali hanno sminuito l’accaduto, sottolineando che la sicurezza delle installazioni non è stata colpita. Tre degli incidenti registrati sono avvenuti in tre reattori situati a Tarragona, nel nord-est della Spagna, gestiti dalla Associazione Nucleare Asco-Vandellos (Anav), proprietà di Iberdola e Endesa.