Quattro indagati nel caso Garofalo

In questi mesi l’hanno cercata gli investigatori delle Dda di Campobasso, Milano e Catanzaro, coordinati dalla Direzione nazionale antimafia. E da ieri, dopo le perquisizioni in due abitazione dell’hinterland a nord di Milano, ci sono quattro persone indagate nell’inchiesta sul sequestro di Lea Garofalo, l’ex collaboratrice di giustizia scomparsa nel capoluogo lombardo lo scorso novembre.
Le perquisizioni, eseguite dai carabinieri del Nucleo investigativo e disposte dai pm Letizia Mannella e Sandro Raimondi, sono state fatte nel massimo riserbo e hanno riguardato due appartamenti in cui vivono persone conosciute dalla donna e appartenenti alla cerchia del suo ex convivente Carlo Cosco. È stato lui, infatti, l’ultimo a vedere la Garofalo, il 24 novembre 2009, a Milano, dove la donna era venuta insieme alla figlia Denise: da quel momento in poi della donna si perse ogni traccia.
La scorsa settimana per Cosco erano scattate le manette con l’accusa di essere il mandante del tentato sequestro della ex collaboratrice di giustizia avvenuto nel maggio scorso a Campobasso, dove la donna risiedeva.
I controlli, terminati nel tardo pomeriggio di ieri, però, non avrebbero fornito elementi utili per rintracciare la donna, probabile vittima di un caso di «lupara bianca», cioè di un omicidio operato in maniera tale che non resti alcuna traccia del corpo dell'assassinato.