Quattro molotov sotto la tribuna: «I Lupi devono fare la fine di Raciti»

da Napoli

Preparavano un pomeriggio di guerriglia, gli ultrà della Juve Stabia, pronti ad accogliere a colpi di molotov, gli odiati «lupi» dell'Avellino, per un derby da anni a rischio, in programma domenica prossima allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Quattro molotov, con decine di viti lunghe sei o sette centimetri infilate nelle bottiglie, allo scopo di provocare un effetto ancora più devastante, sono state ritrovate due notti fa dalla polizia, a pochi metri dall'ingresso del settore dei «distinti». Insomma, Castellammare di Stabia, già costretta a vivere con i suoi gravissimi problemi di camorra, ha rischiato di trasformarsi domenica prossima, in un'altra Catania. Ma, questo pericolo, è stato scongiurato dal prefetto Alessandro Pansa, che ha deciso, su proposta del questore Oscar Fioriolli, che il derby campano di serie C1, girone B, si giocherà a porte chiuse.
Due telefonate anonime al 113, la notte di mercoledì a distanza di mezz'ora l'una dall'altra hanno avvertito i poliziotti che, nei pressi del Menti, qualcosa stava accadendo. Stessa voce da uomo, la prima telefonata, per segnalare che, nel settore distinti dello stadio, si stavano infilando delle persone, la seconda per riferire l'inquietante messaggio: «Guardate bene, che troverete qualcosa vicino ai cassonetti della spazzatura, lato distinti».
L'esito della prima ispezione degli agenti del commissariato della cittadina stabiese, è negativo: all'esterno e all'interno del Menti, non ci sono persone. Veritiero, invece, è il contenuto della seconda telefonata: accanto a un cassonetto, poco distante dall'ingresso dei «distinti», c'è un sacchetto di cellophane. Dentro, quattro molotov, ben confezionate da mani esperte. Il «corredo» del buon guerrigliero da stadio, era completato da due paia di guanti di lattice, una catena e un biglietto di istruzioni. «Fr1 prendi questa busta e mettila nel wc distinti, che domenica 25 febbraio, cerchiamo di far fare la stessa fine di Raciti ai lupi. Attenzione a luce blu che controlla il campo. A morte lupi forza Stabia». Evidente il significato del biglietto. «Fr», forse Francesco, aveva il compito di trasportare nello stadio Menti, le quattro molotov, da utilizzare contro i tifosi avellinesi, per fargli «fare la stessa fine di Raciti». Chiara la raccomandazione a fare attenzione alla polizia, definita «luce blu». «Seguiamo diverse piste - spiegano gli investigatori -. Ma, l’ipotesi più accreditata e temuta, resta comunque quella di un attacco contro i tifosi avellinesi».