Quattro ore senza bus e metrò: uscita dal lavoro ad alto rischio

Mezzi fermi dalle 18 alle 22. Aderiscono quasi tutti i sindacati. Impossibile prevedere quali saranno i disagi

Quattro ore senza bus, tram e metrò. Un rischio, dal momentto che i sindacati dei lavoratori del trasporto pubblico (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl e Faisa Cisal) hanno indetto per oggi uno sciopero nazionale di quattro ore - e a Milano si svolgerà dalle 18 alle 22 -, per sostenere la vertenza per il rinnovo del contratto collettivo. Atm, dunque, può garantire che i mezzi viaggeranno regolarmente dall’inizio del servizio fino alle ore 18 e poi dalle 22 al termine del turno, mentre nella fascia tra le 18 e le 22 dipenderà tutto dall’adesione dei dipendenti all’agitazione. Se sarà elevata, i disagi potranno essere notevoli visto che l’inizio dello stop coincide proprio con l’orario in cui la maggior parte dei milanesi escono dall’ufficio.
Oltre a metropolitana e mezzi di superficie, i disagi potranno estendersi ai parcheggi di corrispondenza e al servizio di metropolitana leggera automatica che collega la stazione di Cascina Gobba (linea 2) con l’ospedale San Raffaele. Lo sciopero di quattro ore coinvolge anche la funicolare Como-Brunate, sempre gestita da personale Atm, che in questo caso incrocerà le braccia tra le ore 10 e le 14 (l’ultima corsa della mattinata partirà alle ore 9 e trenta). Per avere informazioni «in diretta», comunque, i pendolari potranno contattare il numero verde dell’azienda di trasporti milanese (lo 800.80.81.81), operativo tutti i giorni dalle ore 7.30 alle 19.30, oppure consultare il sito internet (www.atm-mi.it). Potrebbero subire ritardi e soppressioni anche gli autobus delle Ferrovie Nord, tra le ore 9 e le 12.30, nelle province di Milano, Varese e Brescia.
La protesta degli autoferrotranvieri, come spiegano i sindacati, vuole stringere i tempi per il rinnovo del secondo biennio economico (scaduto lo scorso 31 dicembre) del contratto 2004-2007. Da una parte le sigle chiedono una rivalutazione del 6 per cento delle retribuzioni, pari a un valore, a parametro medio, di 111 euro. Dall’altra, le aziende Asstra e Anav rispondono che la mancanza di risorse destinate al trasporto pubblico non consente di soddisfare questa richiesta.
Oggi sarà a singhiozzo, dunque, ma la metropolitana ha fatto gli «straordinari» l’altra notte, con il primo sabato di orario prolungato fino alle due. Una novità che ha fatto particolarmente comodo a chi si era radunato in piazza per assistere al concerto e allo spettacolo di carnevale, ed è rimasto a divertirsi in piazza Duomo fino a tardi. L’esperimento sulle tre linee (escluse le tratte interurbane della Mm2) durerà fino alla fine di giugno, e solo nella giornata di sabato. Gli utenti possono viaggiare con l’abbonamento serale, lanciato la scorsa primavera, che consente di effettuare un numero ilimitato di spostamenti sull’intera linea Atm con un biglitto da 1,80 euro valido dalle ore 20 fino alla fine del servizio.