Quattro procure a caccia del vampiro rosso

Milano, Verona, Perugia, Modena. Le inchieste sul tentativo di truffa a danno degli automobilisti attraverso i T-red, i semafori dotati di telecamera per scoprire chi passa con il rosso, si sono rapidamente estese in tutta Italia. A Milano l'indagine avviata dalla Procura e dalla Guardia di finanza si concentra sull’ipotesi di turbativa d'asta e abuso d'ufficio nei confronti dei comandanti dei vigili di Paullo e Spino d'Adda. La magistratura di Verona indaga invece a vario titolo per concorso in truffa e falso sindaci, comandanti della polizia locale e i rappresentanti delle ditte private incaricate della stampa dei verbali d'infrazione. Perchè si cerca di fare luce sia sull'anomalie del confezionamento e invio dei verbali, affidato a ditte private che guadagnano in percentuale sulle multe, che sulla durata del segnale giallo sui semafori.
A Perugia, complice un servizio televisivo delle Iene che smascherava la truffa, la procura ha aperto un fascicolo, sulla scorta di una serie di denunce-querele presentate da cittadini che chiedono di verificare eventuali ipotesi di reato connesse all’utilizzo del sistema di rilevazione di infrazioni semaforiche. La Procura di Modena ha disposto da mesi accertamenti su alcuni comuni della zona. La prova sul campo è stata sollecitata dalla procura dopo che un esposto era stato presentato da un’associazione di consumatori che riteneva ci fossero troppe zone d’ombra nel funzionamento di questi sofisticati strumenti. E non a caso.