Le quattro ruote rialzano la testa «Motore dell’economia e non bancomat della mobilità»

TorinoQuanto vale l’auto? Quella di tutti i giorni può anche superare i 100mila euro, ma il comparto, nel suo complesso, nel 2010 ha sfiorato i 68 miliardi di sole tasse versate, ovvero il 16,6% del gettito fiscale, il 4,4% del Pil. Un vero «bancomat» per lo Stato, che rende ogni giorno di più:anche in un anno di crisi, come il 2010, il totale di imposte versate è infatti cresciuto dell’1,2%. Una tendenza che l’aumento dell’Iva di certo non potrà che confermare. Soldi che però raramente diventano risorse, e il mondo dell’auto è così sempre più spesso associato solo alla parola tasse come a quella inquinamento, disoccupazione o incidenti. Per rovesciare questo scenario, anche quest’anno l'Uiga, l’associazione dei giornalisti di settore, organizza «Viva l’auto» dal 14 al 16 ottobre in piazza Vittorio, a Torino. Tra dibattiti, test drive, sfilate, prototipi e auto da sogno sarà possibile conoscere l’altra metà della luna. Un luogo aperto dove discutere, a esempio, dello scarso impegno degli enti locali del nostro Paese nella vera promozione di una mobilità alternativa, optando invece per iniziative che hanno il reale scopo di fare cassetta. «L’inquinamento prodotto dalle auto, come causa di malattie tumorali, è grosso modo pari a ciò che si respira fumando una sola sigaretta ogni 9 giorni», spiega Gianni Fochi, chimico della Normale di Pisa. «Il problema dell’inquinamento esiste, ma guardando i dati delle centraline di Milano - aggiunge il professore - gli sforamenti capitano soprattutto quando i riscaldamenti sono accesi».
L’automobile è soprattutto il motore economico del Paese, occupando direttamente e indirettamente circa 1,2 milioni di persone. Ed è anche uno dei settori dove si spende di più in ricerca e innovazione: 26 miliardi in Europa.
Proprio perché questo patrimonio non si disperda, la Regione Piemonte si è fatta promotrice di una piattaforma europea che raccoglierà per la prima volta imprese, università e centri di ricerca privati che potranno partecipare a dei bandi, già finanziati con 30 milioni, per progettare in Italia la macchina del futuro. L’assessore all’Industria, Massimo Giordano, ha già raccolto attorno al progetto le aziende piemontesi come Fiat, Volkswagen attraverso Italdesign, Pininfarina e tutta la componentisitica locale. L’accordo con il ministero dell'Istruzione dovrebbe ulteriormente accelerare il progetto che già a fine mese sarà operativo.
L’agenda di «Viva l’auto» è ricco di eventi come test drive di vetture a emissioni zero, corsi di educazione stradale e lezioni di guida con istruttori. Oltre a una lunga serie di dibattiti dove si affronteranno tutti i principali temi del settore. Dei veri «Stati generali», dunque, per capire come affrontare la crisi ripartendo anche da un settore che è una miniera d’oro di conoscenze e tecnologie, e non solo di tasse e divieti. In chiusura di «Viva l’auto», la proclamazione di «Auto Europa 2012», sabato sera, e la grande sfilata di vetture storiche organizzata dall’Asi, con decine di modelli d’epoca che celebreranno «Italia 150».