Quattro «vetrine» per una fiera

Palazzo Venezia, le Terme di Diocleziano, Palazzo Rospigliosi e il Complesso del Santo Spirito sono le sedi della nuova manifestazione

Quattro sedi prestigiose pronte a ospitare quello che potrebbe essere l’evento più importante per l'arte contemporanea a Roma. Palazzo Venezia, il Complesso Monumentale del Santo Spirito, Palazzo Rospigliosi e infine le Terme di Diocleziano saranno i luoghi dove, dal 13 al 16 settembre si svolgerà «Roma. The road to contemporary art», la nuova fiera di arte contemporanea della capitale. La manifestazione, diretta da Roberto Casiraghi che vanta già l’esperienza di «Torino Artissima», nasce con grande ambizioni. Prima tra tutte proprio la scelta di spazi non convenzionali e diversificati; inoltre la scelta, speriamo di successo, di volere dare alla città di Roma, in quanto capitale, un ruolo principe rispetto a quello marginale avuto finora. Soprattutto perché nel resto del mondo già esistono realtà ormai ben strutturate e con ottimi risultati, come per esempio «Art Basel» a Basilea, o la già citata «Artissima» di Torino, questa nuova fiera dovrà contenere elementi di assoluta originalità. Come conferma Casiraghi: «Non si tratta di una fiera, ma di una manifestazione culturale in luoghi non convenzionali». E questo dovrebbe anche giustificare gli alti prezzi a metro quadro degli stand. In attesa del 15 giugno, quando verosimilmente si saprà l’elenco delle gallerie presenti, che verranno selezionate da un Consiglio Direttivo al quale fanno parte i galleristi più importanti sulla scena italiana e internazionale, la città si sta preparando a questo grande evento, insistendo sulla possibilità, anzi sulla necessità di un collegamento ideale e fisico anche con le altrettante gallerie presenti nella città. Ma non solo, perché è intenzione del comitato organizzativo anche di creare molti eventi collaterali, per dare maggiore visibilità alla manifestazione. Che potenzialmente potrebbe essere un grande successo, auspicabilmente anche di mercato, e quindi dal punto di vista economico. Staremo a vedere.