«Quattrocchi, un eroe di cui siamo orgogliosi»

De Corato: presto gli intitoleremo un parco. Briatore all’incontro

«È triste quella nazione che non crede nella necessità di credere negli eroi». Piazza Cairoli, palco e bandiere di An. La voce nel microfono è quella inconfondibile di Ignazio La Russa, reduce dalla corsa sulla formula uno a pedali persa con l’assessore Giovanni Bozzetti. La notte bianca è all’inizio e An vuol dedicare il suo spicchio della festa di primavera a Fabrizio Quattrocchi, il contractor trucidato in Irak dai terroristi. Parole e musica, con un concerto a cui partecipano Anna Tatangelo, Fausto Leali, i Nuovi Angeli e Sandro Giacobbe. «Ma in tantissimi - spiega La Russa - saputo dell’appuntamento ci hanno chiamato per poter essere qui con noi a ricordare un italiano di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi». Ospite dell’evento il manager Flavio Briatore che, senza averne fatto pubblicità, versa ormai da tempo un vitalizio alla madre di Quattrocchi. «Vidi una sua intervista - racconta il manager - e mi fece molta impressione sentire che ormai non aveva più nessun sostentamento. Viveva dello stipendio del figlio, andato lontano a fare un lavoro pericoloso e mal pagato. Tutti parlavano, ma nessuno faceva niente per lei. L’Italia ha bisogno di immagini e di cose forti. E quella morte lo è stata». Annuisce La Russa. «Abbiamo ritenuto - aggiunge - che Quattrocchi fosse meritevole della nostra attenzione perché il suo gesto, in un momento in cui si voleva annichilirlo e colpire tutti noi e l’Occidente, ha inflitto al terrorismo un danno superiore a mille arresti, diecimila manifestazioni e comizi e un miliardo di inutili girotondi che la sinistra fa per contrastare il terrorismo finendo spesso per fiancheggiarlo. Gli eroi sono persone normali in grado di compiere gesti eccezionali che con il loro esempio illuminano il cammino della civiltà». E, come già deciso da Palazzo Marino, il vicesindaco Riccardo De Corato annuncia che «subito dopo Pasqua, vicino alla montagnetta tra le vie Tesio e Harar, saranno scoperte le lapidi che intitoleranno un parco e una via a Quattrocchi e ai martiri di Nassirya».
Presenti alla manifestazione anche Giorgia Meloni, responsabile nazionale di Azione giovani e il vice Carlo Fidanza. Presentata l’«Alleanza con i giovani». Nove i punti: lavoro, musica, periferie, tempo libero, giovani coppie, cultura e spettacolo, imprenditoria giovanile, università, immigrazione. Più uno: l’Italia che vorrei, una proposta da inviare al sito (www.azionegiovani-milano.org). Tra le proposte del patto pensato, spiega Carlo Fidanza candidato nella lista di An per Palazzo Marino, «c’è l’istituzione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito dei lavoratori atipici e l’istituzione di mutui a tasso zero per i primi cinque anni per l’acquisto della prima casa. E poi la creazione di un’Agenzia nazionale per combattere la speculazione sugli alloggi universitari. E, per ridurre il costo della musica, la diminuzione dell’Iva sui cd al 10 per cento».
In serata, poi, i giovani di An e Ignazio La Russa sono tornati in piazza Cairoli per il concerto in onore di Quattrocchi. «Un regalo che abbiamo fatto a Milano e alla sua notte bianca» ha detto La Russa dal palco, ringraziando Ciampi per aver conferito («abbiamo raccolto migliaia di firme per questo») la medaglia d’oro al valor civile alla guardia del corpo uccisa in Irak «non prestando ascolto a quelle Cassandre della sinistra che chiamano Quattrocchi un mercenario». È scattato così l’applauso delle centinaia di persone davanti al palco. La Gulliver’s band ha cantato «Come muore un italiano», la canzone che ricorda la morte di Quattrocchi. Sul palco sono saliti poi Fausto Leali, Anna Tatangelo e Sandro Giacobbe.