Quattrocchi può attendere. Anche in Provincia

Fabrizio Graffione

Per il consiglio provinciale di Genova non c'è tre senza quattro. Ieri pomeriggio, appunto, per la quarta volta, nell'aula di largo Eros Lanfranco non si è voluto discutere la mozione all'ordine del giorno presentata dall'opposizione del centrodestra per ricordare, con un atto concreto, Fabrizio Quattrocchi. Anche la Provincia, quindi, segue il lento iter già visto in Comune.
«Il rischio - attacca il vicecapogruppo di Forza Italia Lorenzo Zito - è che la politica della maggioranza si appiattisca e si allinei con quella delle altre istituzioni locali come è accaduto in molte occasioni. Mi auguro di sbagliarmi e che prevalga la coscienza e la sensibilità dei consiglieri di centrosinistra piuttosto di vedere ancora una cieca e assoluta obbedienza alle determinazioni partitiche». Se anche il consiglio dovesse affrontare l'argomento mercoledì prossimo, ma il condizionale è ancora d'obbligo, gli alfieri del centrodestra non nutrono speranze sull'approvazione di intitolare un bene della Provincia al bodyguard ucciso dai terroristi islamici.
«La sensazione - continua Zito - è quella di una maggioranza che non vuole concedere un'intitolazione di una scuola o di una palestra o di altri beni al genovese ammazzato in Irak. Mi dispiace soprattutto per l'ennesimo rinvio della questione. Quello di ieri è stato fatto perché il consiglio è stato sciolto intorno alle 17,30 per questioni elettorali dei Ds. E per un paio d'ore abbiamo discusso sulle bombe al fosforo di Fallujah. Almeno vogliamo fare chiarezza per capire, in maniera trasparente, chi è favorevole e chi è contrario a ricordare con un atto concreto Quattrocchi».
Insomma, dopo il no di Regione e Comune che ha suscitato polemiche non soltanto in Liguria, si attende la decisione della maggioranza guidata dal presidente Alessandro Repetto. Qualche spiraglio, tuttavia, c'è. L'assessore Eugenio Massolo l'altra settimana aveva dichiarato di essere eventualmente favorevole a intitolare una scuola a Fabrizio Quattrocchi così come sono stati ricordati i martiri di Nassiryia e i cittadini morti a Madrid a causa delle bombe dei terroristi. In sostanza, si potrebbe ricucire lo strappo con molti cittadini genovesi dopo il no del nostro Comune, a differenza di tanti altri come Roma, guidato dal sindaco del centrosinistra Walter Veltroni, Milano, Firenze, Assisi, che invece hanno approvato di intitolare una strada a Fabrizio Quattrocchi.